Napoli. Il Generale di Corpo d’Armata Antonio De Vita, palermitano, figlio di un appuntato dei carabinieri, di cui ne è sempre stato fiero, da questa mattina è il nuovo Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, con sede a Napoli e che esprime la sua potestà territoriale nelle Regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Puglia con il supporto di oltre 15 mila carabinieri tutti al servizio dei cittadini dislocati nelle cinque Regioni.
Il passaggio di consegne è avvenuto ieri mattina a Napoli, nella splendida cornice del Comando Legione Campania di via Salvatore Tommasi, di fronte ad un reparto di formazione schierato in armi nella storica caserma “Salvo D’Acquisto”.
Insieme alla bandiera di Guerra e alla Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri “Campania”, al Gonfalone del Comune di Napoli e della Regione Campania, ha presenziato il Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata, Teo Luzi che ha ricordato: “Questo è un momento storico molto particolare per l’Italia. E noi carabinieri dobbiamo essere rassicuranti. Abbiamo un quadro internazionale indecifrabile. La guerra Urss- Ucraina, non sappiamo dove ci porterà, ma quello di cui noi siamo certi, è che non sarà più come prima. Gli equilibri internazionali saranno cambiati. Il mondo economico si sarà scombussolato e le certezze che c’erano due anni fa, non le troveremo più fra qualche anno” – ha affermato Luzi. Da qui l’invito alla coesione sociale. “Dobbiamo essere coesi e uniti con il mondo privato e anche sociale per fare sistema. Il lavoro di uno, si moltiplica con il lavoro degli altri. Il lavoro delle Istituzioni, si moltiplica se messo in sistema con quello delle altre Istituzioni pubbliche e private”. Il generale ha poi detto: “L’obiettivo comune è quello di dare fiducia alla popolazione che è preoccupata. Il mondo delle comunicazioni, dell’internet e del web, – ha continuato il Comandante Generale – unisce da un punto di vista virtuale, ma allontana le persone da un punto di vista umano, e quindi la solitudine sarà uno dei temi della società futura” – ha precisato Luzi nel corso del suo breve intervento prima di rivolgere il pensiero al neo Comandante interregionale de Vita e al generale Rispoli che da oggi è a Roma al vertice del Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dell’Arma. “Faccio gli auguri al Generale Rispoli che si occuperà di un tema come il clima mai come adesso importante e faccio altrettanto i complimenti al Generale De Vita, militare di grandissima esperienza che già conosce molto bene la realtà di Napoli e anche della Regione Campania”.
Antonio de VITA, nel corso della sua carriera nella linea territoriale di comando, è stato già Napoli, al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dal 1997 al 2002, dove ha diretto importanti attività investigative di contrasto alla criminalità organizzata, tra le quali emergono in particolare quelle contro i clan “Giuliano di Forcella” e l’Alleanza di Secondigliano, e l’arresto di latitanti di spicco tra cui Gennaro Sacco. Sotto la guida del generale de Vita, i carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, hanno inflitto nel settore delle indagini patrimoniali, durissimi colpi anche ai clan dei “maranesi”: i “Polverino e i Nuvoletta”. Ha dato altresì forte impulso alle indagini per contrastare i clan di camorra e il narcotraffico, conseguendo importanti risultati con la cattura di trenta latitanti di altissimo profilo criminale, tra i quali Umberto Accurso del clan “Vanella Grassi”, ricercato per omicidio ed associazione mafiosa e sospettato, inoltre, di essere il mandante del raid contro la caserma di Secondigliano.
Al passaggio di consegne c’erano tutte le massime autorità militari, civili e religiose.
Il Governo era rappresentato in sede locale dal prefetto di Napoli, Claudio Palomba. Presenti anche molti esponenti della magistratura: il Presidente del Tribunale di Napoli Elisabetta Garzo, il Procuratore Aggiunto PierPaolo Filippelli, il Procuratore della Procura di Napoli Nord Maria Antonietta Troncone con l’Aggiunto Maria Di Mauro che si sono intrattenuti in un cordiale colloquio con il Comandante Generale Luzi e con il generale de Vita.
Tra i numerosi ufficiali dell’Arma che erano presenti all’avvicendamento, oltre al Comandante provinciale Gen. Enrico Scandone e al Comandante della Legione Campania Gen. Antonio Jannece, i comandanti delle Legioni: Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata con i rispettivi Comandanti Provinciali. Inoltre erano presenti alla cerimonia i comandanti del Gruppo di Napoli, del Gruppo Castello di Cisterna e del Gruppo di Torre Annunziata, il Comandante del 10 Reggimento Carabinieri Campania, il Comandante del Gruppo Operativo di Napoli e tanti altri militari delle forze Armate e di Polizia di ogni ordine e grado.
Angelo Covino
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