Secondigliano, al via il progetto “FA RETE – sociale e legalità” in memoria di Lino Apicella

“FA RETE – sociale e legalità”. Si intitola così il progetto che ha preso il via stamattina presso l’IC Pascoli 2 – Caro – Berlingieri, a Secondigliano, promosso dall’associazione “La squadra di Santo”, che si pone lo scopo di sensibilizzare gli studenti sull’importanza dell’educazione civica e della cultura della legalità.

L’iniziativa, che sarà articolata in tre momenti, è dedicata all’agente scelto della Polizia di Stato Pasquale Apicella, ucciso a calata Capodichino, la notte del 27 aprile 2020 mentre, insieme con i colleghi, cercava di bloccare la fuga di tre ladri.

La scelta dell’istituto comprensivo del quartiere a nord di Napoli non è stata casuale. Apicella, infatti, aveva frequentato proprio la “Caro”, quando negli anni ’90 era dislocata nella vecchia sede di vico Maglione.

Il primo incontro, tenutosi, nella sede di viale delle Galassie,  alla presenza della dirigente Monica Marasco, dei docenti referenti per la legalità, Edy Bellatalla e Maria Sola, di Giovanni Ganna e Giampaolo Mattei dell’associazione promotrice e di Gennaro Apicella, papà di Lino, ha coinvolto una rappresentanza dei ragazzi dei plessi “Caro”, “Marta Russo” e “Carbonelli”, in una lezione interattiva sul rispetto delle leggi, sulla Costituzione, sul ruolo delle forze dell’ordine e, più in generale, sulle norme di educazione civica, attraverso un linguaggio semplice e adatto ai ragazzi.

«Ancora una volta – spiega la dirigente – la nostra scuola partecipa con entusiasmo ad un’iniziativa volta a sensibilizzare i ragazzi alla difesa del valore della legalità, in una zona caratterizzata da una forte diffusione della criminalità organizzata e della devianza giovanile».

Seconda tappa del progetto sarà l’incontro, in programma il 16 novembre, alla “Marta Russo”, nel Rione dei Fiori, che vedrà le testimonianze dei familiari di Apicella, di rappresentanti della Polizia di Stato e dell’amministrazione locale, per ricordare la figura dell’agente, sia sul piano umano che professionale.

L’ultimo appuntamento, in agenda il 7 novembre, sancirà la conclusione del progetto, nel segno del ricordo del poliziotto, con l’apposizione di una targa nel plesso “Caro”, alla presenza delle istituzioni e di un compagno di scuola di Apicella che porterà la propria testimonianza.

Tutti gli appuntamenti vengono preceduti da un lavoro preparatorio, portato avanti dalla scuola, in particolare con il contributo delle docenti referenti per la legalità, per far conoscere la storia di Apicella e il suo forte legame sia con il territorio che con i simboli della lotta alle mafie, in primis la figura di Giovanni Falcone. Lavoro svolto anche attraverso la realizzazione di cartelloni e di uno striscione esposto nella sala d’ingresso della scuola.

Nel corso dell’iniziativa il papà di Apicella ha espresso il desiderio dell’intitolazione al figlio del parco pubblico di Mianella o di una strada a Secondigliano.

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