I bioritratti: Marzio Honorato, tra Eduardo e casa Poggi

In questi giorni compirà 76 anni e nei prossimi mesi cadrà il quarantesimo anniversario dell’uscita di due film di straordinaria qualità, in cui fu protagonista. Parliamo di Marzio Honorato, attore napoletano di grande spessore, nonchè uno dei volti più popolari e amati della serie televisiva partenopea “Un posto al sole”. In quest’ultima opera è uno dei pochi attori (assieme tra l’altro ad altri napoletani come Patrizio Rispo, Luisa Amatucci e Germano Bellavia) a presenziare ormai dalla prima puntata, del lontano 1996, senza pause. Ma Honorato (accreditato anche come Onorato), nato a Napoli il 10 marzo 1948, ha un inizio di carriera al fianco del grande Eduardo, nell’opera “Natale in casa Cupiello”. E’ cresciuto nel quartiere di San Fedinando, poco più che adolescente si aggrega alla compagnia di Mario e Maria Luisa Santella, poi fa teatro con Nino Taranto e Gino Bramieri.  A 24 anni debutta nel mondo del cinema con la commedia erotica “La bella Antonia, prima  monica e poi dimonia”, nel 1976 recita nel film drammatico poliziesco “Napoli violenta” e, nello stesso anno, è tra i protagonisti di “Spogliamoci così senza pudor” e “Basta che non si sappia in giro”. E’ il periodo in cui avviene il grande incontro con Eduardo De Filippo: “volevo a tutti i costi farmi conoscere da Eduardo e, finalmente, tenni il provino per <<Natale in casa Cupiello>> -raccontò alcuni anni fa in un’intervista in occasione di una rassegna cinematografica- il Maestro era seduto sul palco del teatro davanti ad un tavolino, con un cono di luce addosso che arrivava da una lampadina, attorno era tutto buio; mi disse di recitare la frase <<Ah, questi pure li avete fatti voi?… bravo…bravo>>”. Marzio esegue il proprio compito e De Filippo gli chiede di tenere ben staccati, sotto il profilo del tempo, le due poarole, “bravo…bravo”. Honorato convince Eduardo e la parte di Vittorio, l’amante della figlia di Lucariello, è sua: siamo nel 1977.

Naturalmente quella frase da recitare riguardava l’apatico e distratto complimento di Vittorio a Lucariello che, con fierezza, faceva vedere all’amante della figlia il proprio presepe.

Tra il 1983 e il 1984 Marzio Honorato recita in tre capolavori del cinema: “Mi manda Picone”, “Una donna allo specchio” e “Così parlò Bellavista”, dimostradosi attore versatile, molto bravo in pellicole crude e tragiche me anche in ruoli più leggeri.

In tutto la carriera di questo attore napoletano conta una sessantina di film, tra grande schermo e TV.

A teatro recita in altre importanti rappresentazioni, come “Il cilindro”, “Il sindaco del rione Santà” e “Le voci di dentro”.

Fortissima è l’amicizia che lega questo attore al collega Patrizio Rispo (Raffaele in “Un posto al sole”), nata grazie all’iniziativa dello sceneggiatore e regista Elvio Porta.

Tre anni fa c’è stato il secondo incontro cinematografico tra Marzio e Stefania Sandrelli, che si sono ritrovati sul set con il film “La tristezza ha il sonno leggero”, dopo l’esperienza di quarant’anni fa in “Una donna allo specchio”.

Dicevamo di “Un posto al sole”: certamente questa fiction ha contribuito ad aumentare la popolarità  di questo attore, che, nel ruolo di Renato Poggi, in questi 28 anni ha dato espressione di tutte le proprie qualità artische, recitando in scene comiche, drammatiche, avvilenti, sentimentali e struggenti, sempre all’altezza di un attore, non dobbiamo mai dimenticarlo, scelto dal grande Eduardo.

Fabio Buffa   

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