Un animo artistico dalle mille passioni quello di Annalisa Caravante, scrittrice secondiglianese autrice di diversi romanzi che portano tra le pagine storie di vita vissuta con un pizzico di fantasia. Amante della sua città, ha ambientato i suoi romanzi anche nei condomini napoletani, focalizzandosi sempre sulla caratterizzazione dei protagonisti. In uscita tra i mesi di luglio e agosto, sono già pronti due nuovi libri.
Come nasce la sua passione per la scrittura?
«Quando terminai il liceo, ripresi a leggere i romanzi che la professoressa d’italiano ci aveva consigliato durante gli anni di scuola e leggendo “Il paese di Cuccagna” di Matilde Serao, sentii il desiderio forte di scriverne uno anche io. Iniziai, quindi, la stesura del primo, che prendevo e lasciavo, ma più il tempo passava, più capivo che mi piaceva scrivere e le idee nascevano di continuo, tanto da non sapere quale delle tante trame, che avevo in testa, sviluppare».
Quali sono gli/le autori/autrici a cui si ispira per la stesura dei suoi romanzi?
«Gli autori a cui m’ispiro sono fondamentalmente due: Matilde Serao e Eduardo De Filippo. La prima per il quadro storico riportato nei suoi scritti, il secondo per la gran quantità ben caratterizzata dei personaggi. Diciamo che mi hanno dato un input a cui man mano ho affiancato le mie idee».
“Il segreto degli aghi” è stato il suo primo romanzo, mentre “Profumo d’ottobre” è l’ultimo. C’è un filo conduttore nella sua scrittura oppure ogni storia va da sé?
«Il filo conduttore che lega i miei romanzi è il voler mostrare la vita come viene vissuta dalle persone attraverso il loro modo di essere. Come il tutto viene visto attraverso il filtro delle proprie passioni. Cerco, infatti, di portare in scena caratteri diversi e per questo anche i personaggi secondari hanno un loro spazio per dare al lettore qualcosa di loro».
È in uscita un nuovo romanzo nel mese di luglio e uno nel mese di agosto. Quali sono le storie? Ci può dire di più?
«Sono nella fase finale di un romanzo iniziato nel 2017. Il titolo lo sto rivelando adesso per la prima volta: “Quel tempo di me e di te”. È ambientato nella Napoli del 1939, mette in scena le difficoltà del vivere in un paese soggetto a leggi dittatoriali. È principalmente un rosa, ma con connotati nuovi. È la storia d’amore tra una ventenne napoletana, Nina, costretta dal padre a seguire i dettami del governo, e un misterioso “forestiero”, Ferdinando, chiamato da tutti “Il dottore” e che giunge a Napoli, mettendo in subbuglio la vita “tranquilla” di un vecchio condominio napoletano. Come da mia abitudine, non mancheranno siparietti spassosi tra i vari personaggi. L’altro libro è un fantasy/fantascientifico, scritto a quattro mani con la mia collega Moka. Il titolo è “Missione Agena”. Un gruppo di uomini partono verso un nuovo pianeta per creare un’umanità migliore. Ma il capitano Bad e la sua squadra scopriranno delle verità nascoste che metteranno in pericolo la missione e la vita delle persone trasferite sul pianeta Agena. Questo uscirà presumibilmente per agosto, nella collana e-sordisco di Astro edizioni. Tutte le novità potete scoprirle seguendo i miei profili Instagram e Facebook e seguendo il gruppo facebook “Romanzi di Annalisa Caravante”.»
Sara Finamore
