I bioritratti. Adriana Basile, la sirena di Posillipo

Visse tra il ‘500 e il ‘600, caratterizzando l’arte del canto e il costume di questi due secoli. Parliamo di Adriana Basile, cantante e musicista nata a Napoli in una data che rimane ancora incerta, ma poco oltre il 1580.
Sin da bambina dimostrò grandi doti vocali, per passare poi all’acquisizione delle nozioni musicali che le permisero di rendere la propria voce limpida e tecnicamente elevata.
La sua avvenenza fisica, abbinata alle doti canore, le permisero di diventare un vero personaggio di culto, tanto da essere soprannominata “la divina Adriana” e “la sirena di Posillipo”.
Celebri compositori di quel tempo furono ispirati dalla Basile e crearono opere in suo onore. Dopo aver animato con la propria voce i giardini di Posillipo, nel 1608 venne chiamta da Vincenzo Gonzaga, Duca di Mantova, per gli spettacoli nella propria corte. Nel 1610 ci fu l’esordio nella città virgiliana, per poi passare alle esibizioni a Milano. Dal marito, Mauzio Baroni, ebbe quattro figli, tra cui Caterina e Leonora, che già in età adolescenziale divennero apprezzate cantanti, soprattutto Leonora, cosiderata da molti critici anche più brava della madre.
Il Cardinale Ferdinando Gonzaga, che nel 1612 diventa Duca di Mantova e del Monferrato, valorizza la figura dell’artista napoletana e nel 1621 le permette di partecipare attivamente alla grandiosa festa per celebrare l’elezione a Papa di Gregorio XV. Mantova, Milano, Firenze, Venezia, Roma, Modena … Adriana Basile diventerà una cantante sempre più apprezzata e acclamata, tutti la cercano, anche per gli spettacoli più importanti e ufficiali.
Adriana morì il 25 gennaio 1657, ricordiamo che fu la sorella del famoso scrittore napoletano Giovan Battista Basile (di tre anni più anziano della sorella) il primo ad utilizzare la fiaba come forma di espressione popolare e autore del famoso “Lo cunto de li cunti”, ovvero la raccolta di cinquanta fiabe paretnopee.

Fabio Buffa

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