La vertenza riguardante il reinserimento lavorativo degli interinali impiegati da ASIA Napoli durante la pandemia rappresenta una questione centrale per il futuro occupazionale e per la qualità dei servizi pubblici nella città.
Numerosi tavoli di confronto hanno visto la presentazione di soluzioni concrete, tutte nel pieno rispetto delle norme giuridiche vigenti. L’obiettivo consiste nell’evitare la dispersione di un prezioso bacino di lavoratori, formati e qualificati grazie all’impiego di risorse pubbliche. Competenze devono essere valorizzate, soprattutto nel settore del verde pubblico, attualmente in grave carenza di figure professionali. La reintroduzione di tali lavoratori consentirebbe un impulso decisivo alla manutenzione ordinaria e quotidiana, fondamentale per il decoro e la vivibilità della città.
È fondamentale – chiedono i lavoratori- che le istituzioni cittadine, la politica locale e tutti gli organi competenti diano piena attuazione all’ordine del giorno presentato dal Consigliere Sergio D’Angelo, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Napoli nella seduta del 15 maggio 2023. Tale provvedimento si concentra sull’applicazione delle clausole sociali nei bandi di gara comunali e nelle società partecipate, garantendo così la tutela del lavoro e delle competenze professionali.
L’ordine del giorno sottolinea come l’applicazione delle clausole sociali negli affidamenti di contratti di appalto di lavori, forniture e servizi rappresenti un elemento di crescita e sviluppo del territorio, salvaguardando il lavoro e le competenze acquisite attraverso esperienze con contratti di lavoro atipici.
“Si richiede, pertanto, l’applicazione piena e immediata della normativa vigente a livello europeo, nazionale e locale in materia di clausole sociali. Questo approccio garantirebbe la protezione del lavoro e il diritto al lavoro per soggetti a maggior rischio di esclusione sociale, salvaguardando le competenze dei lavoratori inseriti nel sistema delle partecipazioni del Comune di Napoli”.
La speranza è che l’impegno delle istituzioni si traduca in atti concreti e immediati, promuovendo una soluzione che coniughi sviluppo territoriale, salvaguardia del lavoro e valorizzazione delle competenze.
