Anziana smarrita salvata in extremis tra Qualiano e Villaricca: encomiabile intervento dei Carabinieri

Una storia a lieto fine che però solleva interrogativi importanti sulla sicurezza e la tutela degli anziani nelle strutture sanitarie. È quanto accaduto intorno alle 20:30, in via Palermo, al confine tra i comuni di Qualiano e Villaricca.

Una donna di circa 80 anni, visibilmente spaesata, con abiti leggeri e un’espressione assente, si è presentata al bancone di un bar “navoglia” chiedendo un dolce. Il titolare, accortosi dello stato confusionale della donna, ha provato con tatto a chiederle se avesse i soldi per pagare, notando la sua evidente fragilità. La signora, identificata successivamente come C. E., ha risposto affermativamente, ma poco dopo si è allontanata senza saldare il conto, dimostrando di essere probabilmente priva di denaro e, soprattutto, in difficoltà mentale.

Il gesto del titolare è stato immediato: senza alcun giudizio, ha offerto generi di conforto alla donna, l’ha idratata e rassicurata, in attesa di capire meglio la situazione. Nel frattempo, un passante, notando lo stato confusionale dell’anziana, ha cercato di dialogare con lei: la donna ha riferito di provenire da Soccavo, sollevando immediatamente dubbi su come potesse trovarsi a chilometri di distanza, nella zona tra Qualiano e Villaricca.

Preoccupato per la sua incolumità, l’uomo ha contattato il 112, mettendosi in comunicazione con la compagnia dei Carabinieri di Marano. In quel momento, però, non vi erano pattuglie disponibili in zona. A intervenire, con grande senso di responsabilità, è stata una pattuglia della stazione dei Carabinieri di Qualiano che, pur essendo tecnicamente “fuori competenza territoriale”, si è mobilitata immediatamente.

In circa dieci minuti, i militari sono giunti sul posto, prendendo in carico la donna e avviando una serie di verifiche nelle strutture sanitarie della zona. Grazie alla loro tempestività e determinazione, si è scoperto che C. E. era uscita senza autorizzazione da una casa di cura della zona, facendo perdere le proprie tracce.

L’intervento si è poi ulteriormente distinto per fermezza: quando due rappresentanti della struttura sanitaria di via Palermo si sono presentati per “riprendere” la donna, i carabinieri hanno preteso la loro presenza in caserma per formalizzare l’affidamento con un verbale e per chiarire come fosse stato possibile che una persona anziana e fragile si fosse allontanata senza alcun controllo. I due, inizialmente restii, sono stati invitati dai militari per gli accertamenti del caso, sollevando così la questione della responsabilità diretta dell’ente assistenziale.

Grazie alla sinergia tra cittadini attenti e le forze dell’ordine, una vicenda potenzialmente drammatica ha trovato una conclusione positiva. Ma l’episodio lancia un segnale forte: la tutela delle persone fragili non può essere affidata al caso, né alla buona volontà del singolo.

Un plauso va alla centrale operativa di Napoli e Marano, ai Carabinieri della stazione di Qualiano, che hanno dimostrato senso del dovere e umanità, e a chi, in una sera qualsiasi, non ha girato lo sguardo altrove ma ha teso una mano.

Angelo Covino

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