Secondigliano piange la scomparsa di Vincenzo Manfredini, 19 anni, che ha deciso di porre fine alla sua esistenza. La notizia ha scosso profondamente il quartiere, in particolare le realtà sportive e sociali con cui era cresciuto.
La Secondigliano ASD, squadra in cui aveva militato all’età di 16 anni, ha affidato ai social un messaggio di dolore e ricordo: “Oggi il nostro cuore è più pesante che mai. Ci ha lasciato troppo presto un ragazzo che è stato con noi sin dal primo giorno: un vicino di casa, un compagno di squadra, un cugino da riprendere quando vedevi che aveva bisogno di un riferimento dentro e fuori dal campo.
Il suo sorriso e la sua passione resteranno per sempre parte della nostra storia e nei ricordi di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo. Solo pochi giorni fa ci avevi scritto, chiedendo quando avremmo ripreso le attività perché volevi tornare in squadra. Ti avevamo risposto, come sempre, che per te un posto ci sarebbe stato sempre. Stanotte, invece, hai deciso di fermarti qui. Ci stringiamo con affetto alla tua famiglia e a tutte le persone che ti hanno voluto bene. Riposa in pace, Vincè. Ti porteremo sempre in campo con noi.”
Dolore anche dalla parrocchia Sacri Cuori: “Oggi il nostro cuore è pieno di tristezza.
Ricordiamo con affetto Vincenzo, che per noi animatori sarà sempre “Vincenzino”.
Quando era piccolo correva tra i cortili del nostro Grest con il sorriso di chi sapeva portare gioia a tutti.
Era la nostra mascotte, un raggio di luce vivace e contagioso. Ora aveva 19 anni, ma nel nostro cuore resterà per sempre quel bambino che sapeva far sorridere tutti.
Lo affidiamo alla tenerezza di Dio, certi che ora è tra le Sue braccia, nella pace che non finisce.
Preghiamo per lui, per la sua famiglia e per tutti coloro che lo portano nel cuore”.
Vicinanza alla famiglia anche dal decano monsignor Doriano Vincenzo De Luca: “L’intero quartiere di Secondigliano vive ore di profonda costernazione per la notizia della morte di Vincenzo, appena diciannovenne. La sua scomparsa ha ferito il cuore di tutti: la sua famiglia, gli amici, le associazioni, le società sportive, la parrocchia che frequentava e ogni persona che, anche solo per un tratto di strada, ha condiviso con lui la vita.
Dinanzi a una tragedia così grande, le domande si moltiplicano, ma le risposte non arrivano. E forse, in questo momento, non è nemmeno il tempo di analizzare o di cercare spiegazioni. È il tempo, invece, di fermarsi, di fare silenzio, di lasciar parlare il dolore senza riempirlo di parole inutili. È il tempo di pregare, di affidare Vincenzo all’abbraccio misericordioso del Padre, e di accompagnare con rispetto e vicinanza chi resta, perché non si senta solo nell’affrontare questa prova.
A nome delle comunità parrocchiali del VII Decanato, desidero esprimere la più sincera e commossa vicinanza alla famiglia di Vincenzo. La comunità cristiana si stringe attorno a loro, chiedendo al Signore di donare forza, consolazione e speranza, e a tutti noi di saper essere fratelli, capaci di sostenere e custodire la vita l’uno dell’altro.
In questa oscurità, crediamo che la luce di Dio non venga mai meno: che essa illumini i nostri passi e accolga Vincenzo nella pace senza fine”.
Parole di profonda commozione anche da parte di Antonio Rotondo, presidente dell’associazione di via Duca degli Abruzzi “Aret o pizz”, dove Vincenzo era conosciuto e benvoluto: “Non è possibile un gesto del genere, togliersi la vita a 19 anni. Siamo tutti distrutti. Per me era come un figlio, nella comunità dell’associazione era un bravissimo ragazzo, educato e rispettoso. Mai un momento di squilibrio, sempre ben vestito e curato. Non ci puoi lasciare così, Vincè, ci hai distrutto.”
Cordoglio anche dal presidente della Municipalità 7 Antonio Troiano: “La Municipalità 7 esprime le sue più sincere condoglianze per la tragica scomparsa di Vincenzo, un giovane di soli 19 anni.
Vincenzo era conosciuto per la sua educazione e il suo rispetto, e la sua perdita lascia un vuoto incolmabile nella nostra comunità.
Ci uniamo in un forte abbraccio ai familiari e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo.
La sua memoria rimarrà viva nei cuori di tutti coloro che lo hanno amato.
In questo momento difficile, il nostro pensiero è rivolto a chi sta affrontando questo immenso dolore”.
Il quartiere si stringe ora intorno alla famiglia, in un dolore che lascia spazio a una domanda senza risposta.
Un addio prematuro, che lascia un vuoto profondo nei campi di gioco, nelle strade e nei cuori di chi lo ha conosciuto.
