Aggressione al San Paolo durante la gestione di un sospetto caso di meningite: infermiere colpito al pronto soccorso

Un grave episodio di violenza si è verificato al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Napoli, dove un infermiere è stato aggredito durante la gestione di un sospetto caso di meningite. Secondo quanto riferito dal personale del nosocomio, l’episodio si è consumato mentre erano in corso le procedure previste dai protocolli sanitari per la tutela di operatori e pazienti.

In presenza del sospetto clinico, il personale sanitario ha immediatamente isolato il paziente interessato e attivato tutte le misure di profilassi necessarie. A contestare tali provvedimenti sono stati i parenti di un’altra paziente presente in pronto soccorso, che hanno messo in dubbio l’efficacia delle misure di contenimento del possibile contagio e hanno preteso l’immediata dimissione della loro congiunta. Nonostante i tentativi di spiegazione e rassicurazione da parte degli infermieri, la tensione è rapidamente aumentata.

Nel giro di pochi minuti, dalle urla si è passati agli insulti e alle minacce, fino all’aggressione fisica. Un infermiere è stato colpito con un pugno al torace, un colpo definito gratuito e potenzialmente pericoloso per la zona interessata. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno riportato la calma e proceduto all’identificazione dei responsabili. L’operatore sanitario aggredito si è successivamente sottoposto ad accertamenti medici.

L’ennesimo episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza negli ospedali napoletani. Sindacati e operatori sanitari tornano a chiedere misure concrete di protezione, con presidi di sicurezza costanti nei pronto soccorso e pene più severe per chi si rende protagonista di violenze contro chi lavora per salvare vite. In particolare, viene nuovamente richiamata la proposta del “metodo ALVITI”, più volte sostenuta dal presidente Angpg Giuseppe Alviti, già applicata a Vibo Valentia con il coinvolgimento dell’Esercito e indicata come modello efficace per la prevenzione delle aggressioni negli ospedali.

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