Il talento può manifestarsi in molti modi, ma quando emerge con chiarezza fin dall’infanzia richiede attenzione, cura e soprattutto uno sguardo capace di riconoscerlo. È in questo contesto che si inserisce il percorso artistico di Sarah Mensah, dieci anni, nata e cresciuta a Mugnano di Napoli, giovane ballerina che negli ultimi anni ha attirato l’interesse del mondo della danza, dello spettacolo e della comunicazione.
Sarah si avvicina alla danza in tenerissima età. A due anni e mezzo inizia a praticare il latino-americano e, a soli tre anni, affronta il palcoscenico della competizione Naples Open, all’Hotel Pineta Mare di Castel Volturno, conquistando tre primi posti nelle discipline Cha Cha Cha, Rumba e Samba. Un risultato che, già allora, evidenzia una predisposizione fuori dal comune, fatta di musicalità, presenza scenica e naturale controllo del corpo.
Negli anni successivi il suo percorso si amplia. Accanto alla danza, Sarah entra nel mondo della moda, collaborando con marchi nazionali e internazionali come Fu&Fu, Jaycat, Manila Grace, RefrigiWear e Jeckerson, oltre a indossare creazioni di maison prestigiose come Versace e Liu Jo. Parallelamente, matura esperienze nel settore pubblicitario, debuttando a otto anni in uno spot Pokémon e partecipando a produzioni per Clementoni, Lollo, Rainbow e realtà internazionali.
La formazione artistica prosegue con lo studio della danza classica, moderna, contemporanea e hip hop presso la scuola Danzarte di Secondigliano, diretta da Paola Gabriele, dove l’insegnante Ilaria Esposito ne riconosce immediatamente il potenziale, inserendola in un percorso intenso e strutturato. Un cammino che conduce Sarah, nell’ottobre scorso, a superare tutte le selezioni di Ballando On The Road fino ad accedere al serale di Ballando con le Stelle, raggiungendo la semifinale e conquistando pubblico e addetti ai lavori.
È in questo quadro che assume un ruolo centrale la figura di Michele Cutro, critico e opinionista, da sempre attento alla valorizzazione del talento artistico autentico. Cutro ha seguito con particolare interesse il percorso di Sarah, riconoscendo nella giovane ballerina non soltanto risultati tecnici e competitivi, ma una rara combinazione di anima, disciplina e verità espressiva.
Secondo Cutro, il valore di Sarah Mensah non risiede esclusivamente nei premi o nei palcoscenici calcati, ma nella capacità, insolita per la sua età, di trasmettere emozione e consapevolezza attraverso il movimento. Una maturità artistica che, a suo giudizio, merita di essere sostenuta e accompagnata con responsabilità, evitando scorciatoie e puntando su una crescita solida e coerente.
Nel 2024, proprio su iniziativa di Michele Cutro, a Sarah viene conferito il Premio Migliore Ballerina, riconoscimento che intende andare oltre il dato agonistico per celebrare l’impegno quotidiano, il sacrificio, la disciplina e la luce interpretativa che la giovane artista porta in scena. A questo si aggiunge la Lettera di Elogio al Merito Artistico, firmata dallo stesso Cutro, come atto formale e simbolico di stima verso un talento ritenuto genuino e promettente.
«Riconoscere un dono significa assumersi la responsabilità di proteggerlo e guidarlo», è il principio che ispira l’azione di Michele Cutro, il quale sottolinea come esempi come quello di Sarah Mensah dimostrino quanto sia fondamentale il ruolo di chi osserva, valuta e racconta l’arte con competenza e sensibilità.
Oggi Sarah Mensah continua il suo percorso tra studio, allenamento e nuove esperienze, portando avanti una crescita artistica che resta saldamente ancorata ai valori della formazione e del lavoro. Accanto a lei, lo sguardo critico e attento di Michele Cutro contribuisce a dare spessore e riconoscimento a una storia che, pur essendo ancora all’inizio, mostra già i segni di un futuro costruito con serietà e visione.
