Secondigliano custodisce anche storie che hanno attraversato oceani e segnato pagine importanti della storia dell’aviazione militare. È il caso di Cosmo Rennella, nato il 15 febbraio 1890 a Secondigliano, come attestato dall’atto del Municipio al numero d’ordine 53, nella casa di via Sambuci n. 12, oggi via Duca degli Abruzzi. Figlio di Cosimo Rennella ed Errichetta Barbato, la sua vicenda personale si intreccia presto con una dimensione internazionale.
All’età di un solo anno, Cosmo Rennella si trasferì con la famiglia a Guayaquil, in Ecuador. Il padre, chiamato in quel Paese da un altro secondiglianese, Salvatore Rennella Andreta, avviò un’attività di importazione all’ingrosso di tessuti, inserendosi nel tessuto economico locale e aprendo nuove prospettive per la famiglia.
Cresciuto tra due mondi, Cosmo Rennella intraprese la carriera militare e partecipò a diverse operazioni di guerra, raggiungendo il grado di tenente colonnello. Il suo nome è legato in modo particolare alla storia dell’aviazione: è considerato uno dei pionieri dell’aviazione ecuadoriana e figura tra gli assi della Grande Guerra, classificandosi al decimo posto nella graduatoria degli assi del Regio esercito.
La sua è una storia di coraggio, determinazione e visione, che parte da Secondigliano e arriva fino ai cieli dell’America Latina e dell’Europa in guerra. Un percorso che restituisce al quartiere la memoria di un protagonista dimenticato, il cui contributo militare e aeronautico ha lasciato un segno riconosciuto ben oltre i confini italiani.
