La nascita della microforesta urbana di Scampia trova ampio spazio sulle pagine dei principali quotidiani nazionali. Corriere della Sera e la Repubblica Napoli raccontano l’iniziativa realizzata in via Zuccarini, a pochi passi dalla stazione della metropolitana, come esempio di rigenerazione ambientale e attenzione al territorio.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il progetto nasce dal coinvolgimento della VIII Municipalità, del Comune di Napoli, di Legambiente Campania e dell’istituto Pertini-Lentisco, con la messa a dimora di circa 400 piantine di specie tipiche del Mediterraneo su un’area di 200 metri quadrati. Determinante anche la donazione privata di Adriana Oliva, già docente di Biochimica all’Università Vanvitelli. All’inaugurazione erano presenti il sindaco Gaetano Manfredi, la vicesindaca Laura Lieto, rappresentanti istituzionali e numerosi studenti, protagonisti delle attività di pulizia e cura dello spazio.
Sulla stessa linea la Repubblica Napoli, che sottolinea il valore simbolico dell’intervento in un quartiere spesso associato al cemento e al degrado. Il quotidiano evidenzia come la microforesta, ispirata al metodo Miyawaki, punti a diventare un modello replicabile in altri quartieri cittadini. «Prendersi cura del verde significa prendersi cura delle persone», ha dichiarato Gaetano Manfredi durante il taglio del nastro, ribadendo l’importanza di politiche urbane orientate alla sostenibilità e alla partecipazione.
Dalle cronache emerge un messaggio condiviso: piccoli spazi verdi, se ben progettati e vissuti, possono contribuire a migliorare la qualità della vita urbana, favorendo educazione ambientale, inclusione e senso di responsabilità collettiva. Un segnale positivo che, da Scampia, arriva fino alle pagine della stampa nazionale.
(foto Fabio Sasso/ Flash Press Agency)
