A trent’anni dalla tragedia della voragine del 23 gennaio 1996, il Comune di Napoli avvia un percorso di rigenerazione urbana e sociale per il Quadrivio di Secondigliano. Il progetto “Era, È e Sarà Quadrivio” nasce con l’obiettivo di trasformare la memoria di quel drammatico evento in un’opportunità di rinascita, restituendo all’area un nuovo spazio pubblico capace di favorire relazioni, partecipazione e qualità urbana.
L’iniziativa sarà presentata in due distinti momenti di confronto con cittadini e stampa. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 23 gennaio alle ore 15.00 presso il Centro Giovani Sandro Pertini. La giornata di apertura prevede i saluti istituzionali e un momento di ricordo dedicato alle vittime della voragine, a trent’anni dall’accaduto. Seguirà la presentazione del progetto, con l’illustrazione degli interventi architettonici previsti e delle attività sociali integrate, pensate per ridare centralità e funzione a un’area segnata dalla tragedia. In anteprima sarà inoltre proiettato il cortometraggio “Nuovo Cinema Quadrivio”. All’incontro prenderà parte il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, insieme ai rappresentanti dell’Associazione dei Familiari delle Vittime della voragine di Secondigliano.
Il secondo momento di confronto è in programma sabato 24 gennaio alle ore 10.30 presso le Case Celesti, al Quadrivio di Secondigliano. Si tratta di un appuntamento sul campo, pensato per consentire ai partecipanti di vivere direttamente il processo di trasformazione del territorio. Anche in questa occasione è prevista una nuova proiezione del cortometraggio “Nuovo Cinema Quadrivio”, seguita da un’interazione diretta con il modello di progetto, per favorire il dialogo con i residenti sulla nuova fisionomia dell’area. A conclusione dell’iniziativa è previsto un aperitivo sociale, con la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni locali coinvolte nel percorso.
Il progetto “Era, È e Sarà Quadrivio” si inserisce in una più ampia strategia di rigenerazione urbana promossa dall’amministrazione comunale, con l’intento di coniugare memoria, progettazione e partecipazione, restituendo al Quadrivio di Secondigliano un ruolo centrale nel tessuto urbano e sociale del territorio.
