Municipalità 7, si sfalda la maggioranza: mozione di sfiducia al presidente Troiano

Come riportato da Fanpage, la maggioranza consiliare della VII Municipalità di Napoli, che comprende i quartieri di Miano, Secondigliano e San Pietro a Patierno, ha presentato una mozione di sfiducia politica nei confronti del presidente Antonio Troiano. L’atto, protocollato e indirizzato anche al sindaco di Napoli e ai vertici dell’amministrazione cittadina, certifica una rottura ormai consumata all’interno della stessa coalizione che aveva sostenuto il capo dell’ente municipale.
Nel testo della mozione – si legge su Fanpage –  i consiglieri firmatari parlano di «gravi criticità nell’azione politica e amministrativa» emerse nel corso del mandato, tali da aver determinato una progressiva perdita del rapporto fiduciario con i gruppi di maggioranza. Secondo i proponenti, viene meno la condivisione delle condizioni politiche e programmatiche necessarie a garantire una guida efficace, coerente e in linea con il mandato elettorale.
La sfiducia è sottoscritta da esponenti di più forze politiche: Valentino Di Vaio, Ciro Formica, Vincenzo Mancini, Fortuna Musella e Maria Tonicello per il Partito Democratico; Rosario Napolitano, Diego Palumbo ed Enrico Raiano per il Movimento 5 Stelle; Maria Francesca Imbaldi per Europa Verde; Antonio Esposito e Antonio Sannino per La Città; Pasquale Paglionico per Manfredi Sindaco. La missiva è datata mercoledì 28 gennaio.
Il documento richiama il ruolo del presidente della Municipalità come figura di indirizzo politico, coordinamento istituzionale e rappresentanza dell’ente, sottolineando come tale funzione richieda «trasparenza, correttezza amministrativa, collaborazione con il Consiglio e condivisione delle scelte strategiche». Presupposti che, secondo la maggioranza, non sarebbero più rispettati.
La mozione evidenzia inoltre come scelte e comportamenti del presidente abbiano compromesso il corretto funzionamento degli organi municipali, incidendo sull’attuazione del programma di governo e sul rapporto tra amministrazione e cittadini. Un passaggio riguarda anche il rapporto con l’amministrazione centrale e con il sindaco Gaetano Manfredi, indicato come elemento di frizione politica e istituzionale.

Dal punto di vista procedurale, l’atto avvia ora un percorso formale: entro 30 giorni dalla presentazione dovrà essere convocato il Consiglio municipale per discutere e votare la mozione di sfiducia, salvo un’eventuale revoca da parte dei consiglieri firmatari.

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