Napoli, il futuro possibile tra storia e innovazione nell’ultima puntata de “La Città Ideale” su Rai3

Come vivremo domani? È la domanda che attraversa La Città Ideale, il programma di Rai Cultura condotto da Massimiliano Ossini, che sabato 7 febbraio, in prima serata su Rai3, chiude il suo percorso con una puntata interamente dedicata a Napoli. Dagli studi Dear – Fabrizio Frizzi, il racconto si sviluppa come un confronto aperto sugli elementi che possono definire una città ideale, tra patrimonio, innovazione e partecipazione.


Al centro della puntata una città complessa e stratificata, dove storia, arte e vita quotidiana convivono in modo unico. Napoli viene osservata come laboratorio vivo, capace di trasformare la propria eredità culturale in risorsa concreta per il presente e il futuro. Dall’archeologia diffusa dei Campi Flegrei, il passato continua a dialogare con la città contemporanea, restituendo un territorio in cui le tracce storiche sono parte integrante del tessuto urbano.


Il racconto prosegue nella metropolitana artistica, prima in Italia, diventata un modello internazionale in cui architettura, arte e funzionalità hanno trasformato il trasporto pubblico in un’esperienza culturale. Un esempio di come infrastrutture e bellezza possano convivere, incidendo sulla qualità della vita e sull’identità dei luoghi.


Ampio spazio è riservato alle esperienze di rigenerazione culturale e sociale. Nel Rione Sanità, l’opera di Jago viene raccontata come simbolo di un’arte capace di incidere sul territorio. A San Giovanni a Teduccio, teatro, cinema e partecipazione civile diventano strumenti di trasformazione urbana, mostrando come la cultura possa attivare processi di cambiamento dal basso.


Un momento centrale della puntata è dedicato a Massimo Troisi, attraverso i ricordi e le testimonianze di Lello Arena e Maria Grazia Cucinotta. Ne emerge il ritratto di una comicità capace di raccontare Napoli con ironia, umanità e profondità. La narrazione è accompagnata dalle improvvisazioni jazz di Danilo Rea, che attraversano la puntata restituendo la città anche attraverso il pianoforte.


Tra musica, cucina e storie di territorio, “La Città Ideale” restituisce l’immagine di una Napoli in continuo movimento, dove la bellezza non è soltanto eredità del passato ma un processo vivo, che si rinnova nel presente e guarda al futuro.


Il programma è firmato da Massimiliano Ossini, Paola Miletich, Cristiano Strambi e Vladimiro Polchi. Scenografia di Flaminia Suri, direzione della fotografia di Ettore Tucci. Produttori esecutivi Arianna Ciulla e Marina Mancusi, capoprogetto Luisa Pistacchio. La regia è di Fabrizio Guttuso Alaimo.

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