Oggi presso l’Istituto Comprensivo Statale Pertini 87° Don Guanella, a Scampia, si è svolto in un clima di intensa partecipazione il Forum dedicato al tema “Eroismo civile e martirio della carità: viaggio nella vita di Salvo D’Acquisto”, un momento di riflessione che ha saputo unire memoria storica, impegno civile e spiritualità.
L’accoglienza è stata affidata all’ orchestra della scuola. La dirigente scolastica, Tania Vece, ha portato i saluti dell’ intera comunità scolastica.
All’incontro hanno preso parte autorità del mondo politico, rappresentanti delle istituzioni religiose e ufficiali dell’Arma dei Carabinieri, offrendo prospettive diverse ma profondamente convergenti sul significato dell’eroismo di ieri e di oggi.
Al centro del dibattito la figura di Salvo D’Acquisto, vicebrigadiere dei Carabinieri, che il 23 settembre 1943 si autoaccusò di un attentato mai compiuto per salvare 22 civili dalla rappresaglia nazista, sacrificando la propria vita. Il suo gesto, compiuto a soli 23 anni, rappresenta una delle pagine più alte della storia italiana del Novecento, simbolo di altruismo, senso del dovere e di amore per il prossimo.
Durante il dibattito è stato più volte richiamato il valore universale del suo sacrificio, definito da molti relatori come autentico “martirio della carità”: un’offerta consapevole della propria vita per salvare quella degli altri.
Gli interventi delle autorità politiche hanno sottolineato l’attualità del suo esempio, evidenziando come l’eroismo non appartenga soltanto al passato, ma possa e debba tradursi oggi in responsabilità quotidiana, rispetto delle istituzioni e impegno per il bene comune. E’ stato osservato che l’eroe contemporaneo non è necessariamente colui che compie gesti eclatanti, ma chi, nel silenzio, assume su di sé il peso delle proprie responsabilità con integrità e coraggio. Particolarmente significativo è stato il contributo del rappresentante dell’Arma dei Carabinieri, il Tenente Colonnello Giuseppe Musto, comandante del Gruppo Carabinieri Napoli, presente insieme al comandante della locale stazione, il maresciallo capo Ivan Molinari, che ha ricordato come la figura di Salvo D’Acquisto continui a essere modello formativo per le nuove generazioni e alla domanda di un alunno che gli ha chiesto “se mai rientrando a casa, si fosse sentito un eroe”, ha spiegato con umiltà, che quanto compie rientra nell’ordinaria attività del suo servizio e non in gesti straordinari e, citando Brecht, ha sottolineato che nessuno deve “subappaltare” agli altri ciò che ciascuno di noi può fare. Il coraggio non è quindi solo un gesto straordinario, ma anche la scelta quotidiana di comportarsi in modo giusto, solidale e consapevole.
Un altro tema centrale è stato quello della partecipazione alla vita comunitaria: studenti e relatori hanno riflettuto sul contributo che ciascuno può offrire alla costruzione di dinamiche solidali e partecipate, attraverso scelte responsabili, rispetto delle regole, attenzione agli altri e impegno concreto nel proprio territorio. E’ emersa anche l’idea che la cittadinanza attiva non sia solo un concetto astratto, ma una pratica quotidiana fatta di piccoli gesti che, messi insieme costruiscono una comunità più giusta. La testimonianza di Salvo D’Acquisto è stata proposta come esempio altissimo di valori di umanità, prossimità e carità: il suo sacrificio compiuto per salvare vite innocenti, continua a parlare alle nuove generazioni come richiamo alla dignità della persona e al valore della vita umana, mettendo in luce come il ricordo di figure esemplari come la sua, non debba restare confinato ai libri di storia, ma diventare stimolo concreto nel nostro agire quotidiano.
E’ intervenuto poi il Decano dell’VIII Decanato – Arcidiocesi di Napoli, don Alessandro Gargiulo, che ha approfondito il legame tra eroismo e santità, evidenziando come la vera grandezza morale scaturisca dall’amore gratuito e dalla capacità di mettere l’altro al centro. In questa prospettiva, l’eroismo non si configura come ricerca di gloria personale, ma come scelta consapevole di dono e di responsabilità verso gli altri.
E’ stato inoltre messo in evidenza come la testimonianza di Salvo D’Acquisto dialoghi in modo significativo con le sfide del presente, segnato da conflitti, individualismo e da una crisi dei valori civici.
Uno dei passaggi più intensi del Forum ha riguardato il rapporto tra gli eroi del passato e le figure del presente. Se in epoche segnate dai conflitti il sacrificio si compiva soprattutto nei contesti drammatici della guerra, oggi l’eroismo può esprimersi nella dedizione silenziosa di chi serve lo Stato, di chi opera nel volontariato, di chi difende la legalità e tutela le persone più fragili.
In tale prospettiva, è stato particolarmente rilevante l’intervento di Antonio Bassolino, già sindaco di Napoli, che ha tracciato un parallelo tra il coraggio di Salvo D’Acquisto e l’operosità di Sandro Pertini, ricordandolo non solo come colui che si unì ai partigiani durante la Resistenza e che si distinse nella difesa della libertà e nella lotta per la liberazione dell’Italia, ma anche come esempio di grande impegno e generosità, profusi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Irpinia il 23 novembre 1980.
Ad arricchire l’ iniziativa i contributi del presidente della Municipalita’, Nicola Nardella, di Gennaro Tortora, presidente T.D.B. Italia – Protezione Civile Regione Campania, Vincenza Amato, presidente del Consiglio Comunale di Napoli. A moderare l’ incontro, Maria De Marco, già assessore della Municipalita’ 8.
Il filo rosso che unisce queste esperienze è il senso civico: la consapevolezza di appartenere a una comunità e di esserne corresponsabili. IL Forum si è concluso con un invito condiviso a custodire la memoria non come celebrazione retorica, ma come esempio concreto di orientare le scelte del presente.
