Municipalità 7, Piscopo (M5S): “Ecco perchè non ho firmato le dimissioni”

Nella crisi politica che sta attraversando la Municipalità 7 di Napoli, interviene con parole nette il consigliere del Movimento 5 Stelle Gennaro Piscopo, ex capogruppo, che chiarisce subito la propria posizione: non ha firmato le dimissioni collettive.


“Per colpa dei consiglieri del Pd e dei tre del M5S, molti consigli in passato sono stati salvati dalle opposizioni”, afferma Gennaro Piscopo, ricordando come in più occasioni – “una volta dal collega Rea, una dalla collega Barbato e qualche volta dall’intera opposizione” – si sia garantita la prosecuzione dei lavori in aula. Un atteggiamento che definisce di “maturità politica”, con ordini del giorno orientati al bene dei cittadini.


Il consigliere non risparmia però critiche al presidente. “Non è immune da responsabilità: con 23 consiglieri di maggioranza ha dovuto ricorrere all’escamotage della seconda convocazione, un sistema balordo che va contro i sani principi di democrazia”, sottolinea. Secondo Gennaro Piscopo, si è creato un clima che ha “logorato e compromesso il corretto funzionamento tra gli organi di governo municipale e i consiglieri”.


Tra le ipotesi sulle tensioni interne, Gennaro Piscopo parla anche di possibili contrasti legati alla mancata assegnazione di incarichi ai dissidenti: “Qualcuno usa il regolamento a proprio piacimento o convenienza”. E aggiunge che il presidente avrebbe concesso troppo spazio alla componente burocratica della Municipalità.


Infine, un passaggio che suona come una difesa personale e politica: “Al presidente, malgrado qualche malumore tra noi, esprimo la mia piena solidarietà: è una persona onesta e non ha ceduto ai ricatti di partiti che vanno solo in cerca di poltrone”.


La crisi, almeno per ora, resta sospesa, in attesa di nuovi sviluppi.

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