Seppellitori senza stipendio e tutele: protesta alla Direzione Cimiteri



Mattinata di tensione davanti alla Direzione Cimiteri di Napoli, dove un gruppo di seppellitori impiegati nel lotto 4 – che comprende i cimiteri di Secondigliano, Miano, Chiaiano, Soccavo e Pianura – si è recato insieme al proprio rappresentante sindacale per chiedere interventi urgenti su sicurezza e condizioni di lavoro.

L’iniziativa è scaturita da una comunicazione inviata il giorno precedente dalla CISL alla Direzione Cimiteri e alla cooperativa titolare dell’appalto. I lavoratori, accompagnati dal sindacalista Agostino Anselmi, hanno atteso per l’intera mattinata nonostante gli uffici risultassero chiusi, definendo il gesto “inevitabile” alla luce delle continue aggressioni subite da parte dell’utenza.

Al centro della protesta, la mancanza di attrezzature idonee e di adeguata dotazione vestiaria, condizioni che – secondo quanto riferito – renderebbero impossibile garantire regolarmente le operazioni di seppellitura. Una situazione che, oltre a esporre i lavoratori a rischi per la propria incolumità, provocherebbe disagi anche ai familiari dei defunti, già provati dal dolore.

I seppellitori denunciano inoltre il mancato pagamento degli stipendi da circa due mesi, nonostante il servizio sia stato assicurato in ogni modo possibile. Attraverso il sindacato, chiedono ora un confronto immediato con la Direzione Cimiteri e con l’amministrazione comunale per ristabilire condizioni di sicurezza, dignità lavorativa e garantire un servizio cimiteriale adeguato ai cittadini napoletani.

La CISL ha annunciato che nei prossimi giorni valuterà ulteriori azioni a tutela dei lavoratori, mentre resta aperta la richiesta di un intervento risolutivo da parte degli enti competenti.

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