Nel centro penitenziario di Secondigliano nuovi sequestri durante una perquisizione ordinaria eseguita questa mattina dalla polizia penitenziaria. L’operazione si è svolta nel reparto Liguria dell’istituto e ha interessato in particolare le sezioni 5 e 6 dell’area di Alta Sicurezza.
Durante i controlli gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato 20 smartphone, 3 microtelefonini e 6 panetti di hashish introdotti illegalmente all’interno della struttura. L’attività è stata coordinata dal comandante di reparto Gianluca Colella, primo dirigente del Corpo, e rientra nelle operazioni periodiche di controllo finalizzate al contrasto dell’ingresso di dispositivi di comunicazione e sostanze stupefacenti negli istituti di pena.
A rendere nota l’operazione è Raffaele Munno, vicesegretario regionale del Sindacato Autonomo polizia penitenziaria (SAPPE), che ha sottolineato l’impegno quotidiano del personale nel contrastare la presenza di droga e telefoni clandestini nelle carceri. Strumenti che, secondo il sindacato, rappresentano un serio rischio per la sicurezza degli istituti e per la gestione della popolazione detenuta.
“È continua l’azione di contrasto all’introduzione, alla detenzione e all’uso di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti in carcere, che vede quotidianamente impegnati gli uomini e le donne del Corpo di polizia penitenziaria”, commenta Donato Capece, segretario generale del SAPPE. “Si tratta di un fenomeno purtroppo in costante crescita negli istituti di pena italiani, sia per quanto riguarda i tentativi di introdurre droga sia per l’ingresso di materiali destinati alle comunicazioni, come i telefonini”.
Secondo i dati forniti dal sindacato, alla data del 28 febbraio 2026 nel carcere di Secondigliano erano detenute 1.534 persone a fronte di circa mille posti regolamentari, con 137 donne ristrette nella sezione femminile.
Il SAPPE ha espresso soddisfazione per l’operazione condotta dal personale in servizio, evidenziando però le difficoltà operative legate alla carenza di organico. “Nonostante le criticità, gli agenti hanno intensificato l’attività di controllo e di intelligence interna. A tutte le unità operative impegnate va il nostro ringraziamento per il sacrificio quotidiano al servizio dello Stato”, conclude Donato Capece, rinnovando l’appello al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria affinché vengano potenziati strumenti tecnologici e risorse per rafforzare la sicurezza negli istituti penitenziari.
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