Il consigliere della Municipalità 7 Rosario Loffredo, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha inviato una diffida formale al sindaco di Napoli, al segretario generale e al direttore della Municipalità 7 chiedendo l’annullamento della convocazione del Consiglio municipale prevista per martedì 10 marzo 2026.
Alla base della richiesta vi è quanto accaduto lo scorso 27 febbraio, quando 18 consiglieri su 30 hanno rassegnato le dimissioni contestuali dalla carica. Secondo quanto richiamato nella diffida, in base all’articolo 141 del Testo unico degli enti locali, le dimissioni della metà più uno dei componenti del Consiglio determinano lo scioglimento automatico e immediato dell’organo.
Il documento sottolinea che le dimissioni sono state regolarmente protocollate e che avrebbero prodotto effetti giuridici immediati. Nonostante ciò, il 6 marzo è stata inviata la convocazione di una seduta consiliare fissata per il 10 marzo.
Nella diffida Rosario Loffredo sostiene che qualsiasi atto adottato da un organo già sciolto per legge sarebbe da considerarsi nullo o inesistente. Per questo motivo viene chiesto l’annullamento immediato della convocazione in autotutela e l’avvio delle procedure per la nomina di un commissario straordinario.
Nel documento si evidenzia inoltre che l’eventuale svolgimento della seduta comporterebbe un inutile dispendio di risorse pubbliche, con il rischio di configurare un possibile danno erariale. Il consigliere annuncia anche la possibilità di rivolgersi alle autorità giudiziarie competenti e di informare il prefetto di Napoli per le valutazioni del caso.
