Hanno occupato la Sala Nugnes del Consiglio comunale di Napoli, in via Verdi, gli ex abitanti dell’ex Motel Agip di Secondigliano, lo stabile sgomberato nei mesi scorsi per le gravi condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza. Una protesta forte, che nasce dalla decisione – denunciata dai manifestanti – di cancellare la residenza a numerose famiglie già duramente colpite dallo sgombero.
All’esterno della sede istituzionale è stato esposto anche uno striscione con la scritta: “Non cancellateci! Gli invisibili del Motel Agip senza tetto”, simbolo di una condizione che gli ex residenti definiscono di totale abbandono.
Secondo quanto riferito dai presenti, la perdita della residenza comporta conseguenze immediate e gravi: impossibilità di accedere al medico di base, alle cure sanitarie, ai sussidi economici, oltre alle difficoltà per l’iscrizione scolastica dei bambini e l’esclusione dalle graduatorie per le case popolari.
L’ex Motel Agip era stato sgomberato l’8 ottobre senza – sostengono gli ex residenti – soluzioni abitative adeguate e durature. Da allora, molte persone vivono in condizioni precarie tra sistemazioni temporanee e assenza di certezze.
“Dopo averci sgomberato senza soluzione e lasciati in mezzo alla via dall’8 ottobre, ora scopriamo che ci hanno cancellato la residenza, sia a chi l’aveva nello stabile sia a chi l’aveva ‘nei pressi di’. Questo significa che non possiamo più accedere al medico e alle cure, avere i sussidi che ci servono per sopravvivere, la scuola per i bambini, e non possiamo neanche partecipare alle graduatorie Erp. Il Comune di Napoli è rapido” dichiarano i manifestanti.
