Giovanna Esposito: “Vi stupirò ancora, canto l’amore e la passione”

Giovanna Esposito “Vi stupirò ancora”. Canto l’amore e la passione donando gioia ai miei fan e alla mia stupenda città.

-Giovanna siamo felici della tua decisione di accettare questa nuova intervista: seconda tappa di un percorso artistico, iniziato in maniera davvero promettente, raccontato in un servizio che ti abbiamo dedicato lo scorso ottobre.

Grazie a voi. E’ un piacere ma anche un onore.

-Nei tuoi brani c’è mai qualcosa di autobiografico? Una storia, un ricordo, una persona che ti hanno fatto battere forte il cuore?

Ogni canzone devo sentirla mia. Spesso racconta il mio stato d’animo in determinato momento ma attualmente sono felicemente single.

-Adoro è stato uno dei tuoi ultimi successi. Ci dicono che è diventato quasi un tormentone. Come è nata l’idea di questa canzone?

Ho pensato di scegliere Adoro come titolo di un mio brano e di costruirci sopra un testo perché è una parola che ho percepito come ricorrente nel linguaggio dei giovani di oggi. A me personalmente piace tanto, ha un bel suono. La fortuna che ha incontrato questo pezzo mi ha dato ragione.

-E’ vero che nel 2007 sei stata ospite in una discoteca di Roma?

Si, fui invitata all’Alpheus. Ne conservo un bellissimo ricordo e ti ringrazio di avermelo riportato alla memoria: mi esibì ballando, accompagnata da una coreografia simile a quella che è presente nelle videoclip di Britney Spears (la mia artista preferita. La serata era dedicata proprio a lei e la amo da morire).

-Tra le foto che conservi gelosamente in casa ce ne sono alcune che ti ritraggono in compagnìa di autentici giganti della canzone e della musica come Pino Daniele, Ivana Spagna, Nek? Come li hai conosciuti?

Andai ad un concerto di Ivana Spagna nel 2019, riuscì ad avvicinarla al termine dello spettacolo e registrai un video successivamente pubblicato nel mio profilo Tik Tok. Ivana è una persona dolcissima. Nek l’ho conosciuto nel 2017: all’epoca lavoravo come steward per non pesare sul

bilancio di famiglia. Ero addetta al suo servizio di sicurezza. Mi trovavo vicina al suo camerino quando – arrivando – mi salutò con grande cordialità. Pino Daniele lo conobbi per puro caso: all’epoca avevamo in comune lo stesso dentista. Ricordo che mi cadde un foglio nello studio del nostro medico in comune e lui lo raccolse molto gentilmente.

-Cosa pensi in particolare del compianto Pino Daniele e di come ha saputo raccontare (nella prima parte della sua carriera) Napoli e la napoletanità nei suoi aspetti dolci e amari senza tralasciarne le eterne contraddizioni di una stupenda città?

E’ stato un grande. Ha raccontato bene Napoli e le sue contraddizioni attraverso le parole delle sue canzoni. Quando ho saputo della sua scomparsa ho pianto per giorni. Con lui se ne è andato un pezzo della mia meravigliosa città.

-Nel periodo 2004/2005 sei comparsa in un programma andato in onda su MTV, il programma di TRL On The Road Napoli. Ci racconti questa esperienza?

Il 19 maggio 2004 ero stata a Milano per il concerto di Britney Spears. Un’esperienza tanto incredibile quanto surreale: poter finalmente vedere da vicino la tua artista preferita. Giorni dopo portai la fascetta del concerto alla redazione di TRL, mi fecero salire sul loro palco per raccontare la mia esperienza. Da quel momento tutti mi identificarono come la fan più sfegatata di Britney tra le cantanti giovani di questi ultimi anni. Nel 2005, in occasione di un altro evento musicale organizzato a Napoli da TRL, indossai un cartello sul quale era stato composto il nome della emittente utilizzando pezzi di pasta. I conduttori Marco Maccarini e Giorgia Surina rimasero colpiti e mi indicarono al pubblico almeno due volte. In quest’altra occasione conobbi bravi artisti come Sirya, Angun, Paolo Meneguzzi, Paola e Chiara (Paola, in particolare, si avvicinò a me autografandomi il cartello che indossavo. Al mio ringraziamento mi dette due baci dolci sulla guancia).

-Lo scorso 8 marzo, in occasione della festa delle donne, ti sei esibita in Piazza S. Lucia a Napoli. Sei riuscita a vincere l’emozione nel confrontarti con un pubblico vasto ed eterogeneo?

Quando mi esibisco dal vivo è sempre una forte emozione. Da napoletana non potevo mancare a un grande evento della mia città, per giunta organizzato allo scopo di celebrare la festa della donna.

-Qual è l’aspetto più difficile per un giovane artista che intende emergere ed affermarsi?

Farsi conoscere, ottenere visibilità. Bisogna credere in ciò che si fa e in ciò che si vuole. Infondere fiducia e speranza è fondamentale per conquistare il cuore della gente. Soprattutto quello dei giovani.

-Nella scaletta dei valori della vita quale di essi occupa il primo posto per te?

Sicuramente l’amore incondizionato per la vita, per gli animali, per la natura.

-E’ vero che hai ricevuto una proposta da una cantante napoletana per esibirvi insieme?

E’ vero ma ho rifiutato perchè preferiva esibirsi solo con testi neomelodici. Io canto in lingua italiana o in lingua inglese. Per questo motivo è stato impossibile trovare un accordo.

-Sei una cantante indipendente o sei legata ad un editore discografico?

Indipendente. Ci sono tante truffe in giro e purtroppo molti artisti emergenti cadono in certi tranelli. Preferisco stare alla larga da case discografiche non affermate sul mercato.

-Nel timore di stonare gli artisti adoperano oggi l’Autotune per rendere la loro voce più robotica. Lo fai anche tu?

Assolutamente no. Non lo uso. Quella che ascoltate nelle canzoni che registro è la mia voce reale, senza effetti speciali. Preferisco così perché

penso che una vera artista deve adoperare e valorizzare le proprie doti naturali. Al più uso, qualche volta, il megafono.

-Hai scritto un libro che si intitola I segreti della eterna giovinezza. Non sveliamoli in anticipo. Il tuo qual e’?

Mi ritengo fortunata: ho 42 anni ma ne dimostro almeno una ventina di meno. Per questo ho pensato di scrivere un libro attraverso il quale raccontare il segreto che può aiutare ciascuno di noi a raggiungere il benessere fisico. Amo ridere anche quando le cose non vanno bene. Trovare sempre un lato positivo nella vita è fondamentale: aiuta a stare meglio con sé stessi e con gli altri. Sono nata sotto il segno del Sagittario e perciò ho nel mio DNA l’ottimismo.

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