Napoli, allarme epatite A: stop al consumo di frutti di mare crudi nei locali

Un’ordinanza urgente per contenere l’aumento dei casi di epatite A in città. Il sindaco Gaetano Manfredi ha firmato un provvedimento straordinario che introduce nuove regole per la somministrazione degli alimenti, dopo l’allarme lanciato dall’ASL Napoli 1 Centro.

I dati parlano di una crescita significativa dei contagi: dai 3 casi registrati a gennaio si è passati a 19 a febbraio, fino ai 43 casi nei primi diciannove giorni di marzo. Numeri che indicano una diffusione del virus nettamente superiore rispetto agli anni precedenti e che hanno reso necessario un intervento immediato.

L’ordinanza stabilisce il divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi in tutti i pubblici esercizi, inclusi i locali con consumo sul posto e le attività che preparano alimenti per consumo immediato. Resta invece consentita la vendita, ma senza possibilità di consumo nei locali.

Parallelamente, viene raccomandato ai cittadini di evitare il consumo di frutti di mare crudi anche a casa e di attenersi alle indicazioni dell’ASL per un consumo sicuro degli alimenti.

Previsto un rafforzamento dei controlli su tutto il territorio. In caso di violazioni, sono previste sanzioni amministrative da 2.000 a 20.000 euro. Nei casi di recidiva, potrà scattare la sospensione dell’attività da 1 a 30 giorni fino alla revoca dell’autorizzazione.

Le misure resteranno in vigore fino a una nuova valutazione del quadro epidemiologico da parte dell’ASL Napoli 1 Centro.

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