Napoli ricorda le vittime delle mafie: omaggio in piazza e presenza a Torino

In occasione della 31esima Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il Comune di Napoli promuove un doppio appuntamento per rinnovare il valore della legalità e della giustizia sociale. La ricorrenza, promossa da Libera e riconosciuta dallo Stato con la legge 20 dell’8 marzo 2017, si svolgerà sabato 21 marzo 2026, con la manifestazione nazionale in programma a Torino.

A Napoli, alle 10 in Piazza Municipio, l’assessore alla Legalità Antonio De Iesu deporrà un cuscino di fiori dinanzi all’Albero della Legalità e alla lapide dedicata ai magistrati Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e agli uomini e alle donne delle loro scorte. L’iniziativa si inserisce nel percorso di memoria civile che ogni anno accompagna il 21 marzo, primo giorno di primavera, data simbolicamente scelta per ricordare le vittime innocenti delle mafie.

«La memoria non è un’affermazione rituale», ha sottolineato Antonio De Iesu, evidenziando il valore educativo di una giornata che punta a parlare soprattutto ai più giovani, perché il sacrificio di chi ha combattuto le mafie continui a tradursi in coscienza civile, responsabilità e attenzione concreta ai territori.

In contemporanea, il Comune sarà presente anche alla marcia nazionale di Torino. Il programma del 21 marzo prevede il ritrovo alle 8 in Piazza Solferino, la partenza del corteo alle 9, l’arrivo in Piazza Vittorio Veneto e alle 11 la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, seguita dall’intervento conclusivo di Luigi Ciotti.

A rappresentare Napoli alla marcia saranno il presidente della Commissione Legalità Pasquale Esposito e la consigliera Alessandra Clemente, figlia di una vittima innocente di mafia. «La nostra presenza a Torino è un segnale di unità e un invito a riflettere sull’importanza di un impegno attivo nei quartieri attraverso progetti concreti di riscatto», ha dichiarato Pasquale Esposito. Per Alessandra Clemente, invece, «la memoria è un atto di resistenza e un progetto di futuro», un richiamo a dare voce a chi non c’è più e a rafforzare diritti e lavoro proprio nei contesti in cui la camorra continua a esercitare la sua influenza.

Con queste iniziative Napoli si unisce alle centinaia di comuni italiani che il 21 marzo rinnovano il ricordo delle vittime innocenti della criminalità organizzata, legando la memoria all’impegno quotidiano per il riutilizzo sociale dei beni confiscati, la partecipazione civica e la costruzione di territori più giusti.

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