Municipalità 7, Loffredo: “Aula disertata e territorio ostaggio dei giochi per la giunta”


La seduta del Consiglio della Municipalità 7 dello scorso 20 marzo, convocata anche per discutere la mozione di sfiducia al presidente, si è trasformata in un nuovo terreno di scontro politico. A intervenire con toni duri è Rosario Loffredo, capogruppo di Fratelli d’Italia, che parla apertamente di una “messinscena” protratta da mesi e di una gestione politica ormai lontana dalle esigenze reali del territorio.

Secondo Rosario Loffredo, quanto accaduto in aula avrebbe fatto emergere in maniera definitiva le contraddizioni della maggioranza. La mozione di sfiducia, che avrebbe dovuto rappresentare un passaggio politico decisivo, si sarebbe invece arenata davanti all’assenza di quei consiglieri che da tempo contestano la guida della Municipalità. “È un paradosso inaccettabile: si invoca la caduta della presidenza e poi si disertano i banchi del Consiglio”, afferma il consigliere.

Nel mirino del capogruppo di Fratelli d’Italia finiscono in particolare Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, accusati di aver spostato il confronto dai problemi dei quartieri agli equilibri interni della Giunta. Per Rosario Loffredo, l’attenzione della politica locale non sarebbe oggi rivolta ai temi di maggiore urgenza, come servizi, decoro urbano e sicurezza, ma alle trattative per incarichi e deleghe. “Il loro unico obiettivo è il valzer della Giunta”, sostiene.

Il consigliere parla di una macchina amministrativa bloccata e di un mandato popolare tradito da comportamenti che definisce irresponsabili. Nella sua ricostruzione, la seduta del 20 marzo avrebbe confermato uno scenario di instabilità alimentato da strategie e convenienze politiche. “Non si può chiedere lo scioglimento a giorni alterni, a seconda di come soffia il vento delle trattative per i nuovi assetti di Giunta”, dichiara.

Nella nota, Rosario Loffredo rivendica il ruolo dell’opposizione e richiama la necessità di garantire rispetto alle istituzioni municipali. “La Municipalità 7 merita rispetto, merita una classe dirigente che ci metta la faccia e che, soprattutto, sia presente quando si devono prendere decisioni cruciali”, aggiunge, ribadendo la volontà di continuare a denunciare dinamiche che, a suo giudizio, stanno danneggiando il territorio.

Lascia un commento