3 aprile 1990: l’autista Domenico Rinaldi racconta lo schianto in autostrada e la strage evitata degli studenti di Secondigliano

A pochi giorni dall’anniversario del 3 aprile 1990 riaffiora una delle pagine più dolorose legate alle gite scolastiche in Italia. Sull’autostrada Napoli-Roma, all’altezza di Ceprano, un pullman con a bordo studenti provenienti da Secondigliano, diretti a Roma, si scontrò con un autoarticolato. Nell’impatto persero la vita due ragazzi di appena 13 e 14 anni, mentre decine di altri studenti e docenti rimasero coinvolti.

Alla guida del pullman c’era Domenico Rinaldi, oggi residente a San Pietro a Patierno e padre di un sacerdote dei Missionari dei Sacri Cuori. In quegli istanti drammatici, una manovra improvvisa verso destra contribuì a evitare un bilancio ancora più pesante. Un gesto che, negli anni, è stato riconosciuto da più parti come determinante per salvare decine di vite.

“Grazie alla protezione di San Gaetano Errico evitai una strage”, raccontato lo stesso Rinaldi, ricordando quei momenti e il peso di una tragedia che non ha mai dimenticato. Nonostante il dolore per le due giovani vittime, i familiari dei ragazzi coinvolti riconobbero il suo intervento, ringraziandolo per aver contribuito a mettere in salvo 36 tra studenti e membri del corpo docente.

All’epoca, la vicenda ebbe ampia eco sui giornali e nelle televisioni locali e nazionali. In un’intervista alla Rai con Sandro Ruotolo, lo stesso Rinaldi denunciò le criticità del sistema delle gite scolastiche: concorrenza al ribasso tra agenzie, ritmi di lavoro eccessivi per gli autisti e condizioni di sicurezza spesso non adeguate.

Proprio da quella tragedia e da quelle denunce nacque una maggiore attenzione sul tema della sicurezza nei viaggi d’istruzione. Negli anni successivi, infatti, cambiarono modalità e tempi delle gite scolastiche,con controlli più stringenti.

A distanza di 36 anni, il ricordo resta vivo. Una ferita ancora aperta per le famiglie delle vittime e per un intero territorio, ma anche una pagina che ha contribuito a migliorare la sicurezza di migliaia di studenti negli anni a seguire.

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