Il mercato immobiliare napoletano continua a crescere e tra le zone che stanno vivendo una fase di forte attenzione c’è Scampia, sempre più al centro delle scelte di chi cerca casa o investe. Un cambiamento significativo che segna una svolta rispetto al passato e che riflette una trasformazione più ampia dell’intera periferia nord.
A Napoli aumenta la domanda abitativa e crescono le compravendite, trainate soprattutto dalle famiglie e da chi acquista la prima casa. In questo scenario, Scampia emerge tra le aree in crescita, grazie a prezzi ancora accessibili rispetto ad altre zone della città ma con margini di rivalutazione sempre più evidenti.
I dati confermano il trend: nella zona nord che comprende Scampia, Secondigliano e Capodichino il prezzo medio di vendita si attesta intorno ai 1.500 euro al metro quadro, con un aumento registrato negli ultimi mesi. Anche il mercato degli affitti segue la stessa direzione, con una domanda in crescita e tempi di locazione sempre più rapidi.
A incidere su questa nuova fase è anche il cambiamento urbano del quartiere. Negli ultimi anni Scampia è stata interessata da interventi di riqualificazione, dal superamento simbolico delle Vele fino alla nascita di nuovi poli come il complesso universitario della Federico II, che ha portato servizi, studenti e nuove opportunità e che vedrà una nuova luce con il completamento dei nuovi alloggi.
Il risultato è un quartiere che, pur restando segnato da criticità sociali, si sta progressivamente ridefinendo. Da periferia simbolo di difficoltà a zona osservata con interesse crescente dal mercato immobiliare.
La crescita delle richieste per Scampia rappresenta quindi un segnale chiaro: il baricentro della città si sta allargando e la periferia nord sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle dinamiche abitative.
