Morto il gesuita Domenico Pizzuti: voce lucida delle periferie



È morto a 96 anni il gesuita Domenico Pizzuti, figura storica dell’impegno sociale e culturale nelle periferie napoletane, in particolare a Scampia. Intellettuale rigoroso e presenza costante sul territorio, ha attraversato decenni di trasformazioni urbane mantenendo sempre uno sguardo attento sulle dinamiche sociali e sulle condizioni di vita delle fasce più deboli.

Docente emerito di sociologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Domenico Pizzuti ha affiancato all’attività accademica un impegno concreto sul campo, diventando una delle voci più autorevoli nel racconto delle periferie. Studi, articoli, interventi pubblici e partecipazione attiva alla vita sociale hanno contribuito a costruire una narrazione diversa da quella stereotipata, spesso ridotta al solo degrado.

Proprio su Scampia aveva offerto una lettura profonda e controcorrente. “Il caso Scampia esiste perché è diventato l’emblema del degrado di tutte le periferie urbane. Ma Scampia non è solo degrado, qui gli anticorpi sono stati sempre presenti”, affermò in uno dei suoi interventi più noti, sottolineando il ruolo fondamentale del volontariato, delle realtà ecclesiali e delle energie positive del territorio.

Pizzuti ha saputo raccontare le contraddizioni della città senza mai cedere al pessimismo, indicando percorsi di riscatto fondati sulla partecipazione, sulla solidarietà e sulla responsabilità collettiva. Il suo lavoro ha contribuito a portare all’attenzione delle istituzioni le problematiche delle periferie, ma anche le potenzialità spesso ignorate.

Legato anche alle realtà ecclesiali locali, ha collaborato nel tempo con diverse parrocchie e operatori sociali, lasciando un segno concreto nella formazione di generazioni di studenti, volontari e cittadini impegnati.

Con la sua scomparsa, Scampia e l’intera città di Napoli perdono una voce autorevole, capace di leggere la complessità senza semplificazioni e di indicare, sempre, una strada possibile.

Il funerale si terrà giovedì 2 aprile alle ore 11 alla Chiesa di San Luigi a Posillipo.

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