Municipalità 7, Piscopo (M5S): “No ad alleanze contro natura”

Nuove tensioni politiche nella VII Municipalità di Napoli dopo l’elezione del presidente della prima commissione, con polemiche che coinvolgono maggioranza e opposizione.

A intervenire è il consigliere del Movimento Cinque Stelle Gennaro Piscopo, che punta il dito contro quello che definisce un asse trasversale tra forze politiche tradizionalmente contrapposte. «Oggi il PD e tutto il centrosinistra esulta per la sconfitta di Orban, mentre alla VII Municipalità di Napoli esultano per l’alleanza PD – FDI – Forza Italia – AVS», afferma.

Secondo quanto affermato dal consigliere, la vicenda nasce dopo le dimissioni del consigliere Paglionico, avvenute circa tre mesi fa. La prima commissione si è riunita per eleggere il nuovo presidente, ma – sempre secondo quanto dichiarato da Piscopo – a differenza di quanto avviene di norma – non ci sarebbe stata una indicazione condivisa della maggioranza. Durante la seduta, PD e AVS insieme alle opposizioni avrebbero chiesto il voto a scrutinio segreto. Una richiesta contestata dal consigliere Piscopo, che ha chiesto l’intervento del dirigente della Municipalità per chiarire il regolamento. «È stato necessario rileggere le norme per affermare che forse non si poteva applicare quella richiesta», sottolinea, criticando anche la gestione delle procedure.

Nel corso della votazione, il consigliere pentastellato riferisce di aver indicato la collega Simona Braciglianese, mentre altre forze politiche – tra cui Forza Italia con Barbato e PD con Mancini – avrebbero sostenuto la candidatura dell’ex presidente della Municipalità Maurizio Moschetti. L’esito finale ha visto prevalere Moschetti con 9 voti contro i 5 raccolti dall’area M5S e civiche.

Dura la conclusione di Piscopo, che lega l’episodio al crescente distacco dei cittadini dalla politica: «Ecco perché la gente non va a votare. Non riesco a capire quale sia il problema, forse le poltrone?».

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