Quando Sant’Alfonso indicò a San Gaetano Errico di fondare la chiesa dell’Addolorata a Secondigliano

14 maggio 1826, Festa di Pentecoste, anno giubilare del Regno delle Due Sicilie. La parrocchia dei Santi Cosma e Damiano, a Secondigliano, è così gremita che don Gaetano Errico fa fatica a passare tra la folla di fedeli.

Al sentire che la Madonna aveva scelto Secondigliano per una chiesa a lei dedicata, la commozione è forte al punto che ognuno, secondo le proprie possibilità, comincia ad offrire denaro e oggetti preziosi per la costruzione della chiesa.

La domenica successiva, durante la processione della Madonna Addolorata, le offerte aumentano per un totale di 1055 ducati e 2000 oggetti di valore.

Era accaduto qualcosa di straordinario che lo stesso don Gaetano prova a spiegare, raccontando di due episodi avvenuti a Pagani.

L’anno successivo all’inizio del suo sacerdozio, il religioso si ritirò per alcuni giorni nel collegio di San Michele dei Padri Redentoristi. Qui don Gaetano tenne gli esercizi spirituali, rinnovandoli per dieci anni consecutivi.

Una sera del 1818, mentre era in preghiera sul coro della basilica di Pagani, gli apparve Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, in abiti vescovili, indicandogli che doveva fondare una congregazione simile alla sua, cominciando proprio da Secondigliano. L’anno dopo, tornando allo stesso collegio, una nuova apparizione di S. Alfonso, avendo di fronte l’immagine della Vergine, in cui viene chiesto a don Gaetano di realizzare a Secondigliano una chiesa dedicata all’Addolorata, segno della futura fondazione.

L’annuncio della costruzione della nuova chiesa viene accolta con entusiasmo dalla maggior parte del popolo ma non manca chi si dimostra diffidente ed ostile.

Don Gaetano parlò di queste apparizioni, ripetutesi anche negli anni successivi, al suo confessore, don Michelangelo Vitagliano, parroco alla chiesa dei Santi Cosma e Damiano. E’ lui che firma la richiesta per l’autorizzazione a costruire la chiesa.

E’ il 1827 quando tra una folla esultante viene posata la prima pietra della nuova chiesa. Il 2 gennaio 1828 prenderanno finalmente il via i lavori.

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