Truffa dello specchietto in Tangenziale, allarme dagli automobilisti

La truffa dello specchietto, quella che è diventata un vero e proprio incubo per gli automobilisti, sembra non risparmiare la Tangenziale di Napoli. Sono numerosi gli episodi segnalati alla nostra redazione negli ultimi giorni, nonostante la presenza di telecamere lungo l’importante strada di collegamento tra una parte e l’altra del capoluogo campano.

L’ultimo di una lunga serie di episodi vede protagonista un malcapitato automobilista che stava percorrendo, a bordo di una vecchia Fiat Panda, lo svincolo che dalla Doganella conduce al casello di corso Malta. È qui che, superato il McDonald’s, l’utilitaria viene affiancata da una Fiat 500X.

«All’improvviso – racconta a Periferiamonews – ho avvertito un rumore proveniente dalla fiancata destra. Subito ho guardato gli specchietti, ero perfettamente nella mia corsia e l’unica auto visibile sulla mia destra poco dopo comincia a lampeggiarmi e a suonare il clacson. Accosto sulla destra per capire cosa stesse accadendo e il conducente comincia una discussione accusandomi di averlo superato a sinistra, cosa assolutamente non vera».

Il conducente della Panda decide di riprendere la strada, paga il pedaggio al casello ma all’uscita si imbatte di nuovo nell’uomo alla guida della 500 x che riprende a suonare il clacson e lo invita a fermarsi.

«Mi accusava di fare il furbo e di non voler constatare il danno causato all’auto – prosegue nel racconto il conducente della Panda – e mi indicava la parte anteriore sinistra della sua auto dove ho avuto la possibilità di scorgere una rientranza a punta di freccia, di quelle che ti può provocare un muretto spigoloso troppo alto o qualcosa a mezz’aria. Gli rispondo che me ne stavo per fatti miei».

Soltanto quando sulla sinistra compare un operatore della Tangenziale, impegnato in un’attività di servizio, il truffatore decide di rimettere in moto l’auto e far perdere le proprie tracce.

«Nell’auspicio che questi delinquenti possano essere fermati dalle forze dell’ordine – conclude il conducente della Panda – ho deciso di raccontare la mia disavventura per mettere in guardia gli altri automobilisti».

E’ andata peggio ad un altro automobilista, invece, che dall’uscita della Tangenziale di Capodichino è stato inseguito fino a viale Umberto Maddalena dal conducente di un suv che gli contestava danni alla fiancata, all’uscita di un’area di servizio.

L’uomo, in preda al panico, arrivato in prossimità di via De Pinedo, tra Secondigliano e San Pietro a Patierno,  ha consegnato la somma di circa 100 euro al truffatore.

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