I comitati giovanili di Scampia: «Il Gridas non si tocca, difendiamo lo spazio sociale del quartiere»

«Siamo i ragazzi e le ragazze di Magma, e di BandaBaleno Murga Di Napoli.  Una collettività di giovani del quartiere che vive il centro sociale del rione #Monterosa di Scampia che tutte e tutti conosciamo come Gridas. Da diversi anni abbiamo deciso di abitare questo spazio percorrendo le tracce di Felice Pignataro e del Gridas – Gruppo Risveglio dal Sonno, attivandoci in un percorso di #comunità che ci vede insieme:  nei laboratori di murga che da oltre 10 anni si tengono in questo centro sociale, come momento di espressione e di aggregazione per molti ragazzi e ragazze, che a loro volta da Scampia hanno diffuso quest’arte in altrettanti spazi sociali della città; nel percorso collettivo di riqualificazione dal basso della Pinetina di via Monterosa, tra le abitazioni, di fronte al centro sociale. Percorso che ha visto insieme abitanti, studenti e creativi nella progettazione e nell’autocostruzione di arredi urbani in legno, avvenuta proprio in questo spazio con Needle Scampia; nelle attività sportive, didattiche e creative rivolte ai bambini e alle bambine ma anche insieme agli adulti, con il cinema d’estate sotto le stelle, momenti di comunità e cura del verde; nelle attività della squadra di calcio popolare Partizan Scampia – Calcio Popolare, composta da ragazzi del quartiere, che si riunisce proprio in questo spazio; nelle attività di solidarietà durante e dopo il lockdown della BAM – Brigata di Appoggio Mutuo Napoli. Il centro sociale era punto di raccolta e di distribuzione dei beni di prima necessità per le famiglie dell’Area Nord di Napoli in difficoltà. Fu proprio il comune di Napoli a diffondere il numero del nostro centralino, lo stesso comune che riconosce l’importanza del carnevale sociale e dell’opera immateriale del gridas ma che in questi anni, insieme a Regione Campania e Iacp ha rallentato la trattativa di riconoscimento del Gridas Bene Comune.  Il 26 ottobre il Gridas si ritroverà nuovamente in un’aula di tribunale con il rischio di vedere sottratto al quartiere questo spazio sociale, testimonianza viva di una comunità che resiste da oltre 40 anni. Invitiamo tutte e tutti a sostenere il Gridas con post di sostegno con hashtag #ilgridasnonsitocca, in vista del processo che si terrà il 26 ottobre».

Lo si apprende da una nota diffusa dai collettivi giovanili dell’area Nord di Napoli.

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