Tre nuovi libri per il giornalista Salvatore Testa: «Il lockdown mi ha riavvicinato alla scrittura»

«Il lockdown mi ha riavvicinato alla scrittura». Presenta così i suoi tre nuovi libri il giornalista Salvatore Testa, presidente di Self (Secondigliano libro festival), che ha trasformato il periodo di restrizioni, a causa dell’emergenza sanitaria, in un’occasione di florida produzione letteraria.

Dopo “La Farmacia dell’anima”, sono nati via via altri tre libri. Il primo “Io sono Tiberio Cavallo”, secondo romanzo di Testa, la storia di un imprenditore in forte crisi sentimentale parte per un viaggio alla ricerca di sé. La grandiosità delle caverne naturali del nostro Paese lo convince che, come fa la natura, bisogna tramandare le conoscenze acquisite. Torna e investe tutti i suoi averi nella creazione di start up in biotecnologie in una zona depressa della città di Napoli, per creare posti di lavoro per i giovani.

Sono i mesi più difficili della pandemia in Italia, con le attività sospese, le scuole chiuse, le terapie intensive e i mezzi militari che a Bergamo sono costretti a trasportare le bare, quando Testa scrive “Vinceremo – I ragazzi all’epoca del coronavirus”. Il libro è una fotografia delle ansie, delle paure e dei propositi di ragazzi e giovani al tempo della pandemia da Coronavirus, in cui sono raccolti i lavori di un gruppo di ragazzi di quattro scuole secondarie del quartiere Secondigliano di Napoli e di due scuole primarie del Rione Forcella di Napoli e di Bologna legate al Secondigliano Libro Festival (Self). Lavori  arricchiti da testimonianze di giovani di Varese, Bergamo, Milano, Reggio Emilia, Viterbo e Roma. La copertina originale è dell’artista Tino Sica, la grafica di Barbara Di Donato, le foto di due infermieri impegnati in prima linea a Napoli e a Reggio Emilia.

Ultimo libro è “Cuore di nonna”, la storia di un ragazzo fra i bassi e i vicoli della Napoli tra gli anni Cinquanta e Sessanta, tra il Dopoguerra e il boom economico. Sono tutti disponibili su Amazon nelle versioni Kindle e cartacea, tranne il primo per il quale non c’è l’e-book). Una piccola strenna per Natale, nel segno della cultura e dell’identità territoriale.

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