Natale, i dolci della tradizione napoletana: i divino amore

Dalla stragrande maggioranza delle tavole dei napoletani, nel periodo delle festività di fine anno, non possono mancare quelle paste di mandorle che deliziano il palato a fine pasto. Si tratta delle paste reali, uno dei dolci più antichi nati all’ombra del Vesuvio, che nella tradizione prendono il nome di “Divino amore”.

Furono inventate nel XVIII secolo dalle monache del monastero di San Gregorio Armeno, nel centro storico di Napoli, come omaggio a Beatrice di Provenza, madre del re Carlo II D’Angiò.

Pochi ingredienti, di facile preparazione, si presentano come paste dalla forma più o meno ovale, ricoperte da glassa rosa di zucchero e farcitura di mandorle, canditi misti  e confettura di albicocche, come mostra la foto realizzata da Renato Aiello, all’interno del laboratorio della pasticceria Seccia, al civico 66 di  via della Concordia, nel cuore dei Quartieri Spagnoli,  dove il maestro Franco Seccia si sta preparando ad un Natale, al passo con i tempi, come insegnano i recenti bignè dedicati a Diego Armando Maradona, ma sempre nel rispetto della tradizione. Motivo per il quale i “divino amore” troveranno sempre un posto di riguardo.

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