San Pietro a Patierno, cancellate dai muri le scritte “Benny vive”

Sono in corso in via degli Ortolani, San Pietro a Patierno, le operazioni di cancellazione dai muri delle scritte “Benny vive” dedicate a Benvenuto Gallo, il 24enne ucciso a colpi di arma da fuoco, a novembre scorso, in via Comunale Luce, sempre nel quartiere a nord di Napoli.

Sul posto operai di Napoli Servizi assistiti da personale del commissariato Secondigliano e da agenti dell’unità operativa Secondigliano della polizia locale. L’intervento coinvolge sia il versante del parco pubblico che delle case popolari.

Altre scritte dedicate a Gallo erano comparse le settimane scorse anche in piazza Guarino dove era stato imbrattato il murales, ad opera di Jorit, dedicato a Nino D’Angelo. In quel caso ignoti avevano scritto “I morti vanno rispettati, non cancellati”.

L’intervento rientra nella più ampia iniziativa, su scala cittadina, volta al ripristino della legalità attraverso la cancellazione di murale e altarini riconducibili all’ambiente della criminalità.

“In seguito a quanto stabilito nella riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dell’area metropolitana dello scorso 4 marzo, presieduta dal Prefetto di Napoli, Marco Valentini, alla presenza dei vertici territoriali delle Forze dell’Ordine, della Procura della Repubblica presso il Tribunale e della Procura generale presso la Corte d’Appello, dell’assessore delegato dal Sindaco di Napoli, nonché in relazione a quanto definito a livello operativo nel successivo tavolo tecnico di coordinamento tenuto in Questura alla presenza di personale della Polizia di Stato,  dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale, sono state stamane avviate le operazioni di rimozione di murales e “altarini” riconducibili a eventi o persone riferibili alla criminalità organizzata.

Il programma di interventi proseguirà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, con la finalità di ripristinare il rispetto della legalità con la progressiva rimozione di manufatti o altri simboli che insistono abusivamente sulla pubblica via, ferma restando l’eventuale sussistenza di specifici reati”, così la Prefettura in una nota.

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