Secondiglianesi. La professoressa Edy Bellatalla: «Sogno un quartiere a misura di giovani: prevalga la cittadinanza attiva»

Da piccola correggeva da sola i suoi quaderni e già diceva di voler diventare una maestra. Edy Bellatalla oggi insegna all’istituto “Caro – Berlingieri” di Secondigliano, dove ha messo su  una vera e propria redazione di giovanissimi giornalisti in erba attraverso il “Caro Giornalino online”, il web magazine attento ai temi d’attualità e a tutte le realtà del quartiere.

«La curiosità verso il mondo che mi circonda – spiega a Periferiamonews – mi ha indotto sempre a curare l’importanza dell’informazione, soprattutto con gli studenti. Per questo, in qualsiasi scuola in cui ho insegnato, sono stata promotrice di giornali scolastici, sia in formato cartaceo come “Lo strillone di Miano” ereditato dal mio collega Peppino Fiordelisi, attuale responsabile regionale di Emergency, sia in formato digitale come il “Caro Giornalino Online”».

Ambiente, sostenibilità, legalità, pari opportunità, tutela dei diritti umani, valorizzazione del patrimonio culturale di Secondigliano, sono solo alcuni dei temi che gli alunni affrontano negli articoli elaborati con coscienza civica e occhio critico, a trecentosessanta gradi. Caratteristiche che troviamo anche nelle interviste effettuate ad esponenti del mondo della cultura, del giornalismo, delle istituzioni e della società civile, continuate anche in modalità a distanza in quest’anno di pandemia.

«L’ I.C.S. Tito Lucrezio Caro- Berlingieri – sottolinea la professoressa Bellatalla – ha nel Caro Giornalino Online da anni, una tradizione e una buona pratica e coinvolge i bambini fin dalla scuola primaria, apripista dell’importanza del giornalismo nella scuola come metodo trasversale per tutte le discipline».

Grazie alle attività messe in campo dal Caro Giornalino Online,  i ragazzi hanno potuto scoprire i tesori artistico – culturali di Secondigliano: la cripta della parrocchia Santi Cosma e Damiano; la casa – museo di San Gaetano Errico; il santuario dell’Addolorata. Non sono mancate, inoltre, visite volte a valorizzare le eccellenze locali nel campo della gastronomia, come i taralli di “Tonino” o le specialità della pizzeria “Carminiello” e la partecipazione al Self (Secondigliano libro festival).

L’infanzia di Edy, nei suoi ricordi vivi come se fosse ieri, sono soprattutto legati agli odori, i colori e i sapori del Perrone: le voci del mercatino; il profumo del caffè macinato dei Coloniali, le bontà della “Pasticceria Eduardo”, la pizzeria, i fruttivendoli, “Michele ‘ o cantiniere”, ” Onna Cuncettina” delle caramelle e le pescherie ed i negozi di abbigliamento, tutto quasi come oggi.

«Ricordo – aggiunge – che frequentavo la chiesa Santa Maria di Fatima dove fin da piccola ho iniziato a pregare la bella statua della Madonna, affascinata  dai vetri  delle finestre con i mosaici colorati dove il riflesso del sole simulava un arcobaleno, era  la   chiesa di   Padre Aurino e Don Vincenzo Pelvi, diventato poi Cappellano Militare e  Monsignore. Ricordo che compravo il “Topolino” e le figurine per un album che non avrei mai completato, da “Maria la giornalaia” all’incrocio del Rione Berlingieri. Il viaggio nella memoria mi conduce alla mia scuola media la ” Tito Lucrezio Caro ” quando la sede era a Via Fratelli Rosselli, con il grembiulino nero ed il colletto bianco e la Biblioteca Dorso dove prendevo i libri da leggere e che dopo una settimana restituivo».

Edy, che da sempre ha messo al centro del suo insegnamento la diffusione dei valori legati alla cittadinanza attiva esaltando le potenzialità del territorio in cui vive e lavora, ha un sogno: «Immagino una Secondigliano a misura di giovani: aree verdi attrezzate dove si possa fare passeggiate in bici o skate, luoghi di aggregazione, sale per teatro e cinema. Un tempo Secondigliano pullulava di sale cinematografiche, l’Educazione al Cinema e agli audio-visivi è la nuova sfida del Ministero della Pubblica Istruzione, perché amplia le conoscenze dei ragazzi e delle ragazze, educa ai sentimenti ed insieme al Teatro è cultura. Avere un cinema, un teatro non è impossibile, è una sfida che si può vincere, un sogno che può diventare realtà, se tutte le forze dei cittadini e della politica creassero una sinergia concreta » .

Luca Saulino

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