Secondigliano, riapre il campo Ottorino Barassi: una risorsa per il territorio

Chi meglio di noi napoletani sa quanto sia sempre stata screditata Secondigliano, messa in continuazione sotto cattive luci tanto da creare cliché verso le persone che risiedevano in questo quartiere. Quante volte siamo stati derisi, disprezzati, visti come gente di niente, insultati, considerati inferiori, senza voglia di fare, solo perché la maggior parte delle volte non si dà peso a tutte le buone azioni che vengono compiute, ma si aspetta la prima azione negativa per puntare il dito contro e accentuarlo come non mai.

Ed è proprio per questo che oggi, volevo diffondere una novità riguardante proprio Secondigliano. Il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina (Figc) aveva preimpostato come obbiettivo quello di creare un villaggio dove educare i giovani avviandoli alla pratica sportiva. Un luogo in cui fornire ai ragazzi e alle ragazze gli strumenti necessari per allontanarli dalla criminalità organizzata.

L’organizzazione Figc è sempre stata attenta alle esigenze del territorio e soprattutto supporta le iniziative riguardanti i giovani. Proprio per questo motivo si è deciso di realizzare la prima accademia sportiva in tutta la Campania.

Quest’accademia sportiva verrà costruita in una delle aree più critiche di Napoli dove prima vi era l’impianto “Ottorino Barassi”. Quest’ultimo è stato ceduto all’associazione “insieme tra la gente” così da poterlo trasformare in un centro per recupero dei giovani. Nello specifico, il progetto ideato da diversi appartenenti e dalla Polizia Statale (con una grande passione per lo sport), si incentra principalmente nella formazione sportiva ma non solo. È presente anche quella scolastica attraverso doposcuola pomeridiani, formazione civica attraverso incontri con i rappresentanti delle istituzioni ed infine religiosa. Personalmente, la trovo davvero un’ottima iniziativa perché non dobbiamo dimenticare che noi giovani saremo un giorno padroni della grande casa che tutti abbiamo in comune… La Terra

Quindi andare a creare quante più infrastrutture possibili per dare la possibilità ad ogni ragazzo di poter vivere normalmente la propria adolescenza senza essere più influenzato da cattive menti, può essere un enorme passo avanti per la nostra società. Inoltre potrebbe aiutare anche nel porre fine a quelle che tutt’oggi vengono chiamate baby-gang. Ripeto, mi dispiace solo che si venga a parlare troppo poco di ciò che la mia città sta facendo per migliorarsi in ogni modo possibile, stiamo facendo grandi progressi ed ogni cosa è pensata apposta per riservare a noi giovani un fantastico domani.

Iniziando pian piano a conoscere tutte queste piccole cose della mia città posso dire che ora come non mai sono fierissima di essere nata qui.

Martina Zinzi

14 anni

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