Il neoeletto consigliere comunale Pasquale Esposito (PD): «Valorizzare le potenzialità della periferia»

2275 preferenze: questo è il numero che è valso il passaggio di Pasquale Esposito al Consiglio Comunale alle elezioni amministrative del 3 – 4 ottobre. Componente della segreteria metropolitana del Partito Democratico a Napoli, reduce della doppia esperienza di consigliere alla VII Municipalità, Esposito si prepara all’avventura istituzionale nei banchi di via Verdi, partendo proprio da Secondigliano, dalla periferia che – annuncia – resterà al centro della sua azione politica.

Quando comincia e qual è stato il suo percorso politico fino ad oggi?

«Da adolescente, insieme ad un gruppo di amici che inizia ad interessarsi di politica e del quartiere, cresce in me la passione per la politica attraverso l’associazionismo e matura quando ho coperto incarichi politici come responsabile della giovanile dei Democratici di Sinistra prima e successivamente di Segretario del Partito Democratico territoriale, arrivando alla candidatura a Consigliare Municipale nel 2011 e la riconferma nel 2016».

Quanto il suo desiderio di fare politica è connesso all’amore per il territorio in cui vive?

«È il punto fondamentale, il desiderio nasce proprio dall’amore per il territorio, sono nato e cresciuto qui, oggi crescono le mie bimbe, credo di conoscere molto bene le difficoltà e soprattutto le potenzialità del mio quartiere».

Prima di essere consigliere comunale, è stato consigliere della settima municipalità. Quali sono le priorità da affrontare nella periferia nord di Napoli?

«Innanzitutto prendersi cura del territorio, far funzionare le cose scontate, la pulizia, il decoro urbano, la viabilità. Dare poi una funzione nuova a questa parte della città, tenendo conto dei cambiamenti imminenti, come l’università a Scampia, la metro, la vicinanza all’aeroporto. Portare grandi eventi qui, creare momenti di aggregazione, di cultura e di sensibilizzazione verso l’ambiente, penso a delle giornate ecologiche con un Corso Secondigliano libero dalle auto, una grande isola pedonale da realizzare più volte all’anno. Lavorare fin da subito per riqualificare spazi oggi abbandonati, il primo su tutti il Quadrivio di Secondigliano, realizzare un luogo che sia vissuto dalla cittadinanza, sarebbe anche simbolicamente il segno dell’inizio di un riscatto».

Un augurio per il neo governo della città di Napoli e per la municipalità che lascia.

«Auguri a tutti noi amministratori, al Sindaco, al nuovo Presidente della Municipalità e soprattutto ai nuovi consiglieri municipali, pare che ci siano tante nuove forze, a loro va il mio incoraggiamento».

Sara Finamore

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