DDL Zan e la lotta per esistere: la riflessione di una 17enne


Mi sentivo spenta, come se non ci fosse nulla che potessi dire e dare a qualcuno, solo pensieri di sottofondo che poi non facevano neanche tanto rumore. Oggi il rumore l’ho sentito, l’ho visto e per la prima volta dopo un po’ di tempo l’ho provato, io ho provato rumore e sinceramente non so se sia una cosa che si possa provare, ma in giro si dice che in molti abbiamo sentito qualcosa di simile a quello che ho sentito io. Un po’ come se avessi perso l’opportunità più grande della mia vita, come se fossi arrivata in ritardo alla stazione e il treno fosse partito senza aspettarmi. Sono sconfitta, solo sconfitta. Arrabbiata, delusa, sono in pensiero per noi e per le generazioni future. Come potrei mai spiegare ad un bambino che chi ha il compito di proteggerci asseconda la violenza, solo per paura di non saper spiegare l’amore?
Spiegare l’amore, come se fosse così difficile, come se fosse davvero qualcosa da dover spiegare, farei meglio se paragonassi loro ai cattivi delle favole, capirebbero più in fretta.
L’approvazione del DDL ZAN non avrebbe creato problemi nè ai bambini che tanto fingete di difendere, nè alla Chiesa che tanto di fingete di temere, non avrebbe tolto diritti, non avrebbe confuso gli ideali, non avrebbe causato ingiustizia.
Mi chiedo solo dove finiremo se oggi qualcosa di così normale viene rifiutato e respinto. Il punto è che nessuno ci ascolta, stiamo parlando, stiamo urlando e lottando eppure oggi tutto questo trambusto viene coperto dal silenzio dell’infelicità, infelicitá di chi ancora una volta torna a casa e crede di aver fatto la cosa giusta, ma come potrebbero mai spiegare ad un bambino che i diritti umani sono stati ignorati dall’uomo o la donna che hanno davanti? Ma come si può esaltare per aver approvato la violenza?
Non si parla di ideali, di natura, di fede, si parla di accettare un atto che è sbagliato in qualsiasi caso, si parla di tutelare persone che sono vittime di schiaffi, di persecuzioni, di soprusi, di omicidi. Il 27/10/21 è stata assecondato l’assassinio, la ferocia, la brutalità ed il maltrattamento. Del resto, cosa ci aspettavamo? Io mi vergogno per essere nata in questo paese, perché per le feste in piazza siamo sempre in prima fila, ma quando si tratta di cose serie, quando parliamo della vita reale si festeggia solo se vince la guerra e l’odio. Continueremo a gridare affinché ognuno possa essere di libero di trovarsi nel corpo a cui sente di appartenere, affinché una coppia gay, etero e lesbo possa baciarsi allo stesso modo per strada, lotteremo per stringere la mano alla persona che amiamo, è una lotta per l’amore e per la vita, è una lotta per esistere.

Arianna Iovino

17 anni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...