Natale, alla Parrocchia Immacolata Concezione a Capodichino inaugurata la Culla della Carità

Con l’avvicinarsi del Natale, riparte un progetto più che consolidato nella parrocchia Immacolata Concezione a Capodichino: la Culla della Carità.

Si tratta di un’iniziativa che va avanti dal 2013, nata per aiutare soprattutto le realtà del Medio Oriente come chiese, ospedali, case famiglia, nella zona dov’è nata la fede cristiana e dove i cristiani stessi vivono condizioni difficili e disumane; in particolare, la Culla della Carità viene allestita in una stanza festosamente addobbata all’interno della parrocchia dov’è possibile acquistare diversi prodotti, anche da mangiare, realizzati a mano dai fedeli, il cui ricavato sarà devoluto totalmente in beneficenza.

La Culla della Carità quest’anno è stata inaugurata alla fine della messa delle 19.00 del giorno 27 novembre e sarà aperta fino al 6 gennaio 2022: oltre tanti lavori fatti a mano, addobbi natalizi, presepi, candele e altri oggetti esposti in maniera fissa all’interno della “Culla”, interessante da sapere è che è possibile trovare qualcosa di speciale ogni settimana.

Infatti, durante la prima settimana è stato possibile acquistare le Corone d’Avvento realizzate a mano; questa settimana è possibile prenotare i “Cioccola-Tina”, appunto dei cioccolatini per festeggiare l’Immacolata, la settimana prossima sarà possibile ordinare le Stelle di Natale, infine nella quarta e ultima settimana, si potranno trovare e prenotare i tipici dolci matalizu, i roccocò.
Quest’anno il ricavato andrà devoluto alla Parrocchia della Sacra Famiglia guidata da Padre Gabriel Romanelli nella Striscia di Gaza, una delle zone più problematiche del Medio Oriente e dove i cristiani sono un’esigua rappresentanza di 1300 persone su 2 milioni di residenti, dunque sono discriminati e ostacolati nel professare liberamente la loro fede.

Il ricavato sarà utile per far fronte alle necessità basilari come cibo, medicine e spese d’istruzione, assistendo soprattutto bambini, giovani e disabili.
Quindi, alla Culla della Carità, il comprare dei regalini di Natale si carica di significato e, oltre che essere piacevole, diventa l’occasione per dars un concreto contributo per delle situazioni a dir poco complicate come quelle della Striscia di Gaza, una zona povera e perennemente in guerra.

Sara Finamore

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