Secondigliano, il vescovo Battaglia ai giovani: «Non lasciate a nessuno calpestare la vostra dignità»

Ieri sera si è tenuto l’incontro dei giovani del VII Decanato con l’Arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia, presso la parrocchia Cristo Re a Secondigliano. Dopo il canto iniziale, una breve recita dei salmi e un richiamo alla Lettera Pastorale dell’Arcivescovo, l’incontro si è aperto con l’intervento del decano e parroco della chiesa  Cristo Re, don Francesco Minnelli, che ha accolto il l’Arcivescovo   inquadrandogli la realtà che i giovani del Decanato vivono ogni giorno, le difficoltà che incontrano nei quartieri a Nord di Napoli  e i clima di sfiducia  che si respira nella zona: «Questo incontro è stato tanto desiderato dal Vescovo già subito dopo l’omicidio del ragazzo a Secondigliano, ora vorremmo parare del  disagio giovanile, su cosa la Chiesa può fare per sostenere i giovani, perché qui viviamo non solo nella periferia a Nord di Napoli , ma ascoltiamo storie di periferie esistenziali intese in ogni ambito che arrivano a collegarsi alla malavita e alla violenza. Ci sono pochi presidi educativi, se non scuole e chiese, non ci sono attività e centri culturali e i ragazzi si spostano altrove. Dobbiamo incrementare la voglia dei giovani di essere protagonisti e favorire esperienze di cittadinanza attiva».

 Subito dopo, ha preso la parola l’Arcivescovo Battaglia, il quale ha invitato i giovani ad una riflessione su quanto esposto dal decano, provando a dare una visione più aperta alla speranza e meno incentrata sui problemi già noti e ha dato, a tal proposito, la possibilità ai ragazzi di fare domande ed esprimere pensieri in merito.

Numerosi i ragazzi intervenuti dalle diverse parrocchia e dall’associazione Larsec: ognuno di loro ha dato qualche suggerimento per migliorare la visione del territorio o ha espresso le proprie difficoltà nel conoscere “la rete buona” di Secondigliano e quartieri limitrofi, oppure ha semplicemente rivolto un augurio per un futuro migliore, raccontando le proprie esperienze.

La risposta dell’Arcivescovo, dopo tutte queste considerazioni, è stata evidenziare nuovamente, in un intenso discorso, quanto i giovani siano seme di speranza e ha detto loro: «Credete in voi stessi, davvero con tutto il cuore, c’è forza in voi. Ritornate al sogno, abbiate speranza perché voi non siete il futuro, ma siete il presente. State vivendo i migliori anni della vostra vita: metteteci la faccia, sporcatevi le mani, non lasciate mai che qualcuno possa calpestare la vostra dignità e la libertà di essere voi stessi, non date mai in appalto la vostra coscienza, concretizzate la speranza. Vivete la libertà, amate la vita e abbiate coraggio di spendervi per voi e per chi è più debole».

L’incontro si è concluso con un lungo applauso e con i ringraziamenti all’Arcivescovo Battaglia, il quale ha promesso che ritornerà a fare visita ai giovani del territorio.

Sara Finamore

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