Parla la mamma di Zeudi, la nuova Miss Italia: «Ha vinto la sensibilità e la voglia di riscatto che parte da Scampia»

Quando sulla piattaforma Helbiz Live hanno annunciato il verdetto della finalissima di Miss Italia, edizione 2021, slittata solo a ieri sera per l’emergenza Covid e tenutasi nell’incantevole cornice di Venezia, Mariarosaria Marino, consigliera della Municipalità 8, stentava a credere ai suoi occhi.

Sua figlia, Zeudi Di Palma, 20 anni compiuti lo scorso novembre, studentessa di Sociologia all’Università Federico II, presidente dell’associazione impegnata nel campo sociale “La Lampada di Scampia”, era stata appena incoronata reginetta d’Italia.

«Sono rimasta zittita, poi la commozione ha preso il sopravvento e sono scoppiata a piangere» racconta Mariarosaria dall’hotel dove sta preparando i bagagli per il rientro a Napoli. L’entusiasmo è stato subito incontenibile: i messaggi e le telefonate, nel cuore della notte, ad amici e familiari che da Scampia e non solo facevano il tifo per la ragazza dai tratti mediterranei, la dialettica spigliata e decisa e quel legame inscindibile con il quartiere dove è nata e cresciuta.

«C’erano tante belle ragazze – dice Mariarosaria – ma l’arma vincente di Zeudi è stata la sua sensibilità evidente, la sua naturalezza anche sul palco, l’umiltà e la voglia di riscatto, figlie di Scampia».

Tra shooting e interviste post gara, Mariarosaria non ha ancora incontrato sua figlia con cui ha condiviso ogni attimo prima della finalissima: «Abbiamo vissuto un’atmosfera bellissima, con le altre concorrenti si è creato un rapporto come in una grande famiglia. La competizione era davvero l’ultimo aspetto».

Se le chiedi a chi ha dedicato la vittoria Zeudi, Mariarosaria torna a commuoversi: «Quando si è inginocchiata e ha alzato gli occhi al cielo, ha pensato alla nonna venuta a mancare quando lei aveva appena 11 anni. Da allora, essendo rimasta da sola, in piena autonomia si occupava di casa e si dedicava allo studio. Si alzava presto al mattino per prepararmi il caffè prima di andare a scuola».

Indipendente e matura, Zeudi a 16 anni già pensava a racimolare un salvadanaio senza pesare sulle spalle della famiglia: «Faceva il doposcuola e si guadagnava qualcosa, non mi ha mai chiesto nulla».

Poi un brillante quinquennio al liceo scientifico Vittorini, un percorso musicale con l’avvicinamento al clarinetto, le esperienze nel campo sociale al fianco dei ragazzi del quartiere, infine l’approccio al campo della moda.

«La vittoria di Zeudi – continua Mariarosaria – è la vittoria di un quartiere stanco di luoghi comuni, dove ci sono tanti giovani desiderosi di emergere. Siamo stanchi di una narrazione mediatica che mette in risalto soltanto la parte negativa dimenticando i giovani che ogni giorno si distinguono nei più disparati campi fino a diventare vere e proprie eccellenze del territorio. E’ la vittoria di chi, superando mille difficoltà, può farcela fino a raggiungere successi importanti. Ecco perché Zeudi conserverà sempre il suo legame con Scampia, con l’umiltà di sempre e Miss Italia sarà solo una tappa di un percorso più ampio che non prescinderà mai dalle sue radici».

Intanto a Scampia si prepara un grande evento per festeggiare la nuova reginetta d’Italia che, alla finalissima del concorso di bellezza più importante del Paese, ha tenuto a sottolineare: “Vengo da Napoli, da Scampia».

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