Addio a Fausto Cigliano, cantautore della Napoli verace

Fausto Cigliano, raffinato attore e cantautore napoletano degli anni ’50 e ‘60, è scomparso all’età di 85 anni, compiuti appena 2 giorni fa. Si è spento nella serata di ieri, a Roma, al Policlinico Gemelli, in seguito alle complicanze di un problema ai reni già preesistente. Classe 1937, si appassionò alla musica all’età di 15 anni, in particolare alla chitarra, dopo la morte del padre.

 Nel 1958 si classificò quarto al Festival di Napoli con la canzone “Che sogno” per poi vincere la manifestazione canora l’anno successivo, nel 1959, con “Sarrà chi sa?”, cantata assieme a Teddy Reno. Partecipa alle edizioni del Festival di Sanremo dal 1959 al 1962, e si ripresenta nel 1964 interpretando il brano “E se domani”, che diverrà un successo nella versione di Mina. Nel 1961 partecipa al “Giugno della Canzone Napoletana” e nel 1967 conduce alla TV dei ragazzi il programma “Chitarra Club”. Condivise per molti anni l’amore per la musica e per la chitarra con un altro maestro, Mario Gangi. Cigliano è stato autore di canzoni come “Ossessione ‘70”, “Napule mia”, “Ventata nova”, “Scena muta”. Indimenticabili le sue interpretazioni di “Guaglione”, “Silenzio cantatore”, “Lo guarracino”, “I’ te vurria vasà”, “’Na voce ‘na chitarra e ‘o poco ‘e luna”, “Duorme”, scritta nel 1961 insieme al Maestro Ennio Morricone. La sua discografia conta tantissimi 45 giri e album. Durante la sua vita ha alternato la carriera di musicista a quella di attore ed infatti 7 sono stati i film che lo hanno visto coinvolto: “Guardia, ladro e cameriera”, “Classe di ferro”, “Ragazzi della Marina”, “La duchessa di Santa Lucia”, “Cerasella”, “Destinazione Sanremo”, “Passione”. Cigliano ha eseguito pure hit più contemporanee, pubblicate in un album prodotto dalla Polosud Records: da “Stu criato” di Enzo Gragnaniello a “Gramigna” degli Almamegretta. Con lui se ne va un altro pezzo della Napoli che fu, uno straordinario artista della canzone partenopea, uno degli ultimi grandi cantori e maestri della nostra tradizione musicale.

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha espresso il suo cordoglio a nome della città intera, si legge in una nota del Comune di Napoli, che nel 2015 lo insignì anche della medaglia della città e una targa in “segno di profonda stima e ammirazione per il suo ruolo di ambasciatore della musica napoletana nel mondo”. Anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha voluto esprimere il proprio cordoglio: “Addio al maestro Fausto Cigliano. La sua scomparsa ci addolora profondamente nel ricordo di un artista eccezionale.”

Sara Finamore

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...