Il 4 aprile 1943, nel quartiere di S. Pietro a Patierno, fu bombardata la strada ferrata sulla quale passava il tram a tre carrozze Porta Capuana, S. Pietro, Casoria, Afragola. Appena il tram si fermò per consentire ai passeggeri di scappare, alcuni caccia scesero a bassa quota e mitragliarono le persone in fuga. Ci furono tredici morti e 40 feriti solo di San Pietro a Patierno e oltre un centinaio tra morti e feriti dei paesi limitrofi.
Una strage di “civili innocenti di un’assurda guerra,” come recita la lapide posta in via 4 Aprile, a perenne ricordo. Nello stesso luogo stamattina si sono ritrovati la Municipalità 7 e una delegazione di studenti della scuola media “Oriani – Guarino” per commemorare la tragedia rimasta impressa nella memoria collettiva del quartiere.

A promuovere l’iniziativa il presidente dell’associazione “Maria Santissima della Luce”, professor Antonio Esposito che, nel pomeriggio, ha organizzato anche un convegno sul tema della guerra, a Masseria Luce.
Ad aprire la cerimonia l’inno di Mameli e il silenzio militare, a cui ha fatto seguito la deposizione di una corona di alloro davanti alla lapide, alla presenza di poliziotti del commissariato Secondigliano, dei carabinieri della stazione di San Pietro a Patierno e di agenti dell’unità operativa Secondigliano della polizia locale.
«Oggi – ha detto il presidente della Settima Municipalità Antonio Troiano, intervenuto con i consiglieri Grazioso, Mancini, Marotta, Paglionico, Pistone – vogliamo ricordare le vittime innocenti della strage del 4 aprile e dire no ad ogni forma di guerra, in questo momento così difficile che sta vivendo l’Europa. La memoria, che affidiamo agli studenti, è il dovere di non cadere più negli stessi errori storici, ripudiando la violenza e l’uso delle armi».
