Villaricca, 44enne tenta di darsi fuoco davanti all’abitazione dell’ex sindaco di Marano

Tragedia sfiorata ieri a Villaricca, nel napoletano, dove un uomo si è presentato nei pressi dell’abitazione dell’ex sindaco di Marano Mauro Bertini e ha tentato di darsi fuoco.  Si tratta di un 44enne di Marano, che fortunatamente non è riuscito a ferirsi se non marginalmente.

L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio intorno alle ore 15: 45, quando il 44enne si è portato in via Firenze, a Villaricca nei pressi dell’abitazione dell’ex sindaco che affacciatosi al balcone con modi gentili chiedeva all’uomo se avesse bisogno di qualcosa. Questi con fare inviperito iniziava a proferire minacce tra cui quella di darsi fuoco. Dalle parole è subito passato ai fatti. L’uomo si è avvicinato alla propria autovettura una Dacia Sandero, per estrarre una tanica di benzina che teneva dietro al cofano ed ha provato davvero a darsi fuoco, appiccando le fiamme tra lo spavento e lo stupore dell’ex sindaco, che assistendo alla scena, si è subito rinchiuso in casa per poi provvedere insieme ad altri vicini a contattare i carabinieri di Marano. Fortunatamente, il 44enne nonostante il caos generato e le fiamme che nel frattempo avvolgevano l’auto, non è riuscito nel suo insano gesto, ustionandosi unicamente ad un braccio. Qui, preso dalla paura, ha deciso di fuggire.

Durante la fuga ha contattato il fratello che lo ha accompagnato prima casa a Marano dove abita e successivamente presso l’Ospedale Cardarelli per le ustioni riportate, dove ha ricevuto una prognosi di venti giorni.

Nel frattempo sul luogo del misfatto sono accorsi i Carabinieri della Compagnia di Marano che nel giro di circa venti minuti sono risaliti all’uomo attraverso gli accertamenti esperiti sul numero di targa dell’auto che è risultata poi essere intestata alla mamma del 44enne.

I carabinieri una volta recatisi presso l’abitazione della donna, appuravano che il figlio aveva preso l’auto e che soffrisse di disturbi legati alla sfera mentale.

Terminate le indagini, i Carabinieri provvedevano ad informare la Procura della Repubblica per gli eventuali e successivi adempimenti.

Il gesto compiuto dal 44enne, non è riconducibile a nessun precedente rapporto con il sindaco, ne per fatti criminali, ne quantomeno per fatti politici.

Angelo Covino

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