Secondigliano, dagli studenti dell’istituto Sauro – Errico – Pascoli libro a fumetti su vittime innocenti di camorra

Di vittime innocenti della camorra hanno scritto tutti: giornalisti, , scrittori, sociologi, storici, politici e anche persone comuni che hanno espresso sentimenti e sdegno sui social. A dire la loro, adesso, sono una quarantina di ragazzi, che si apprestano a fare il loro ingresso nella vita di adulti, che nella loro ultima tappa della prima fase, la scuola media, hanno raccontato in un libro a fumetti le storie personali di dieci vittime: Silvia Ruotolo, Alberto Vallefuoco, Luigi Sequino e Paolo Castaldi, Annalisa Durante, Dario Scherillo, Antonio Landieri, Attilio Romanò, Genny Cesarano, Gianluca Cimminiello e Ciro Colonna.

L’iniziativa, nata nell’ultimo anno nell’ambito d due Pon tenutisi nell’istituto comprensivo Sauro-Errico-Pascoli, a Secondigliano,  si è conclusa con la pubblicazione del libro “Il posto più giusto – Dieci storie illustrate di vittime di camorra”. Alla realizzazione hanno partecipato gli studenti della 3° e 3B, coordinati dalle docenti tutor Arianna Falletta e Maria Rosaria Russo. I disegni sono stati realizzati da Carmine Arcopinto e Davide Lista.

Storie a fumetti che raccontano sogni e speranze di dieci vite troncate dalla violenza camorrista e rappresentano un contributo del microcosmo della scuola sul tema della legalità in territori complessi come le nostre periferie.

“Sono racconti diversi – spiega il dirigente scolastico Piero De Luca – legati da un filo comune, prima sussurrato, poi gridato: non esiste un posto sbagliato, non esiste un momento sbagliato. La vita, la bellezza, la giustizia erano assieme alle vittime, lì dove era giusto che fossero; di sbagliato c’era solo quello che è arrivato dopo. Non esiste un posto sbagliato dove stare e vivere con onestà e giustizia”, esistono le persone con le loro scelte “che lasciano segni, lasciano semi, lasciano memoria”, “questa è la scuola che proviamo a fare, l’unica che ci piace, con la S maiuscola, che educhi gli uomini e le donne a costruire un mondo più bello e più giusto”. “E’ un messaggio forte per i nostri  : vivere pienamente e consapevolmente ci fa stare sempre nel posto giusto”.

Il libro si avvale delle prefazioni di don Tonino Palmese, presidente E Polis, “chi pensa che la camorra sia una cosa che non lo riguardi sbaglia di gran lunga” e “questo fumetto lo ricorda”; e Mariano Di Palma, referente di Libera Campania, “questo libro incrocia la scrittura, il fumetto e la sensibilità dei ragazzi” e “i frutti di questo seme sono la rielaborazione narrativa e creativa” dei ragazzi.


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