Truffe dello specchietto in serie nell’hinterland di Napoli: 23enne in manette, fondamentale la denuncia di una donna

Era diventato l’incubo di numerosi automobilisti, sempre pronto a mettere in atto la cosiddetta “truffa dello specchietto”, perfino insieme alla compagna e al figlio di pochi anni.

Per questo è finito in manette A. A., 23 anni, dopo essere stato sorpreso dagli agenti del commissariato Secondigliano, guidato dal vicequestore aggiunto Raffaele Esposito, a compiere l’ennesima estorsione, secondo la consolidata modalità truffaldina.

Veniamo ai fatti. E’ il 12 luglio quando in via Senatore Pezzullo, a Frattamaggiore, una donna avverte un forte rumore esterno all’auto di cui era alla guida e, nello stesso tempo, mota il conducente di un’altra vettura che la insegue con i fari abbaglianti accesi e a colpi di clacson, intimandola a fermarsi. A bordo ci sono, oltre all’uomo, una donna e un bimbo piccolo.

La donna, arrivata nel vicino comune di Cardito, scende dall’auto, prova a chiedere chiarimenti all’uomo che invece pretende dei soldi come risarcimento per il danno procurato. Alla richiesta estorsiva, non si lascia intimidire e, anziché prelevare il portafoglio, fotografa l’uomo e la vettura intuendo il raggiro, circostanza che provoca la reazione del truffatore, il quale non esita a spintonarla fino a colpirla alla schiena.

Grazie alla videocamera retrovisore di cui era dotata l’auto della donna, è stato possibile inquadrare il numero di targa e da successivi accertamenti eseguiti dalla polizia, scoprire che il veicolo, intestato ad una società proprietaria di centinaia di vetture, riconducibile ad un pluripregiudicato napoletano, era stata più volte segnalata, sempre per la stessa truffa, compiuta lungo l’Asse Mediano, nel tratto compreso tra i comuni di Casalnuovo e Grumo Nevano.

Fondamentale, oltre la denuncia della donna, l’intervento di un assistente della squadra Investigativa ed Operativa del Commissariato Secondigliano che, la sera del 14 luglio, libero dal servizio, nel transitare sempre in via Pezzullo a Frattamaggiore, nota l’ennesima truffa dello specchietto, con protagonisti sempre gli stessi soggetti, già oggetto di attenzione investigativa.

Qualificatosi come poliziotto, l’assistente del commissariato Secondigliano, in circostanze a dir poco concitate, è riuscito a fermare la fuga del malvivente, grazie anche al supporto di una volante del commissariato Frattamaggiore.

Il 23enne, autore delle ripetute truffe, è stato poi riconosciuto dalla denunciante attraverso l’individuazione fotografica. Dovrà rispondere di tentata estorsione aggravata dalla presenza di minori non imputabili, al momento del reato.

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