Vasto incendio al campo rom di Scampia, aria irrespirabile

Un vasto incendio è divampato domenica mattina, intorno alle 8:00, nell’area del campo rom di cupa Perillo, a Scampia, già in passato interessata da numerosi roghi che avevano distrutto le baracche.

In fiamme, ancora una volta, rifiuti e materiali plastici che hanno reso l’aria irrespirabile. Tutta la zona, a cavallo dell’ingresso dell’Asse Mediano infatti, come da tempo denunciano i cittadini, è diventata un’enorme discarica a cielo aperto dove puntualmente vengono sversati suppellettili, pneumatici,  carcasse di elettrodomestici e veicoli, masserizie e rifiuti di ogni sorta.

A causa dell’odore acre che si è diffuso in tutta la zona compresa tra Piscinola, Scampia e Mugnano, i residenti dei fabbricati prossimi all’incendio e non solo, nonostante il grande caldo di queste ore, hanno tenuto a lungo le finestre delle abitazioni chiuse. Qualcuno è tornato ad indossare, temendo conseguenze per la propria salute, le mascherine che abbiamo imparato a conoscere durante l’emergenza Covid.

Una colonna di fumo nero, particolarmente alta, è rimasta visibile per oltre tre ore, a notevole distanza, destando la curiosità e la preoccupazione dei cittadini residenti sia nei quartieri a nord di Napoli che nel vicino hinterland.

Le operazioni di spegnimento protrattesi per l’intera mattinata, che hanno visto impegnate ben sette squadre di vigili del fuoco del comando provinciale di Napoli, sono state complicate dalla presenza di numerosi rifiuti e di una folta sterpaglia non curata, nell’area adiacente alle baracche, da anni in stato di totale abbandono. Le cause del maxi rogo non sono ancora chiare. Saranno i rilievi dei vigili del fuoco a stabilire come sia sviluppato e propagato l’incendio.

A monitorare le operazioni di spegnimento, dall’alto, un elicottero della Polizia di Stato che ha sorvolato la zona.

Tutti gli svincoli dell’Asse Mediano e della Perimetrale di Scampia, adiacenti alla zona del maxi rogo, sono stati chiusi al traffico per ragioni di sicurezza e per consentire le operazioni di spegnimento e le successive verifiche statiche del viadotto.

Allertate per tutta la durata delle operazioni di spegnimento anche Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale, le cui pattuglie sono state fatte convergere sul posto in un lavoro sinergico.

Maggiori preoccupazioni per l’aria diventata a dir poco irrespirabile sono arrivate dai residenti del Lotto P, di viale della Resistenza, via Labriola. Il fumo nero ha fatto per l’intera mattinata da sfondo all’Istituto Ferraris, scuola superiore dove gli studenti più volte avevano manifestato proprio per i continui roghi di rifiuti tossici, che li costringevano a tenere le finestre chiuse.

Appelli rimasti inascoltati quelli dei cittadini di Scampia di fronte ad un copione che sembra ripetersi ogni estate, tra indifferenza e sempre più preoccupazione.

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