“Un napoletano perbene”, il 24 gennaio a Miano giornata in memoria di Attilio Romanò

Il 24 gennaio 2005, in via Napoli Capodimonte, Attilio Romanò, 30 anni, era l’unico presente nel negozio di telefonini dove lavorava. I sicari entrarono e spararono cinque colpi contro l’uomo che si trovava dietro il banco, non conoscendone l’effettiva identità. Reale obiettivo dell’agguato era Salvatore Luise, nipote del boss degli scissionisti Rosario Pariante.

In ricordo di Attilio, vittima innocente della camorra, martedì 24 gennaio, è stata organizzata una giornata, dal titolo “Un napoletano perbene”, nella scuola a lui dedicata, l’ISIS di via Miano.

Dalle 9:30, presso l’aula magna dell’istituto superiore, si succederanno gli interventi di: Saverio Petitti, dirigente scolastico; Fabio D’Angelo, docente della scuola; Antonio Troiano, presidente VII Municipalità; Valentina Di Vaio, presidente commissione Cultura VII Municipalità; Antonio De Iesu, assessore alla Legalità del Comune; Pasquale Esposito, presidente della commissione Legalità del Comune; Fedele Salvatore, ex docente dell’ISIS Romanò e referente del Gruppo Dignità e Bellezza; fra Fedele Mattera, parroco di Santa Maria dell’Arco; Antonio Mirenna, già docente dell’istituto; Rita e Maria Romanò, mamma e sorella di  Attilio.

In serata, infine, alle 19:00, presso la parrocchia di Santa Maria dell’Arco, è prevista una celebrazione in memoria di Attilio.

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