Pochi sanno che Bud Spencer, al secolo Carlo Pedersoli, non fu solo un attore e uno sportivo, ma anche un autore di canzoni. Nacque a Napoli, il 31 ottobre 1929, e ci ha lasciati il 27 giugno 2016; la sua prima casa era nel rione Santa Lucia, ma i suoi genitori, e anche questa è una curiosità, erano di origini lombarde. La mamma (Rosa Facchetti) era di Chiari, in provincia di Brescia, mentre il padre (Alessandro) era un imprenditore brianzolo. Dicevamo delle canzoni: Bud Spencer fu autore di brani folk-napoletani, di estrazione pop e altri dal ritmo brasiliano. Scrisse “Futtetenne”, “Chaque fois”, “A vulimme fernì” e “Che ne parlamm’a fà”, in napoletano, poi “Nuovole”, “E’ tutta colpa dell’ozono”, “Ciuf ciuf ca” e “In una nuvola”, in italiano e due in lingua francese, “Jpsephine” e “J’aim e Paris”. Le sue due prime canzoni furono “In una nuovola” e “Ciuf ciuf ca”, del 1961; per Ornella Vanoni scrisse “Ogni sera”, nel 1963, mentre per Nico Fidenzo “Cleopatra” e “Non mi chiedi mai”. A queste se ne devono aggiungere diverse altre. Questo attore napoletano divenne popolare al grande pubblico per i film: 46 come Bud Spencer, dal 1967 al 2009, il più delle volte in compagnia di Terence Hill, ma prima ancora (dal 1950 al 1959), recitò in 7 pellicole come Carlo Perdesoli. Per non parlare dei 7 film per la Tv, tra il 1988 e il 2010. “Dio perdona…io no !”, “I quattro dell’Ave Maria”, “Lo chiamavono Trinità”, “Anche gli angeli mangiano fagioli”, “Altrimenti c’arrabbiamo” e “Piedone l’africano”, sono solo alcuni dei film, interpretati da Pedersoli, entrati nel mito del cinema italiano.
E passiamo ad un altro suo amore: la carriera sportiva di Bud Spencer fu straordinaria, praticò nuoto, pugilato e rugby, ottenendo sempre ottimi risultati. Nel 1950, nel nuoto, riuscì a battere il record nazionale nei 100 mt stile libero, diventando il primo italiano a scendere sotto il minuto (59″.5); nel 1951 e nel 1952 riuscì a battere i propri record (58″.9 e 58″.2), per essere poi superato nel 1955 da Angelo Romani (57″.2).
Tutto ciò che toccava Carlo Perdersoli diventava “oro”, se consideriamo ancora che questo napoletano, cresciuto in via Generale Orsini, emigrò giovane in Argentina, Brasile e Uruguay, dove fece il chimico, raccogliendo sempre stima e simpatia. L’unica volta che gli è andata male, fu in politica: nel 2005 si candidò per il Consiglio del Lazio, in Forza Italia, ma non fu eletto.
In via Orsini, al n. 40, Pedersoli abitava nello stesso palazzo di un grande napoletano, Luciano De Crescenzo, di un anno più anziano di Bud.
“Io non sono un attore, faccio l’attore”, fu una delle frasi più popolari di questo artista partenopeo. E del suo binomio con Terence Hill diceva: “io dovevo lavorare in coppia con un altro attore, ma si fece male e fu sostituito da Mario Girotti, così è nata questa nostra coppia. Con lui non ho mai litigato”.
Bud Spencer vinse un David di Donatello alla carriera, un Globo d’Oro, un Premio speciale per il Cinema, due premi Francois Truffault, e sette Goldene Leiwand in Germania.
Fabio Buffa
